L’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa ha designato l’Austrian National Public Health Institute, la Gesundheit Österreich GmbH di Vienna, come primo centro collaboratore dedicato alla partecipazione sociale nella sanità e nell’assistenza.
La decisione, annunciata il 21 ottobre, assegna all’istituto il compito di aiutare i Paesi a trasformare il coinvolgimento di cittadini, pazienti e comunità in procedure stabili di decisione.
Un centro collaboratore dell’OMS non è una nuova agenzia che sostituisce i ministeri nazionali. È un’istituzione già esistente, selezionata per competenze specifiche, che lavora con l’organizzazione su attività concordate. In questo caso l’obiettivo è rafforzare capacità nazionali, scambio di conoscenze e diffusione di pratiche sperimentate nella regione europea.
Il mandato deriva dalla risoluzione approvata nel 2024 dall’Assemblea mondiale della sanità sulla partecipazione sociale per copertura sanitaria universale, salute e benessere. La risoluzione chiede processi regolari e significativi, non consultazioni occasionali: persone, comunità e organizzazioni civiche dovrebbero poter contribuire alla progettazione di politiche e servizi che le riguardano.
Il programma comprende attività formative, inclusa una scuola estiva, e sostegno diretto ai Paesi attraverso gemellaggi, tutoraggio e assistenza tecnica. Il centro mapperà inoltre l’attuazione della risoluzione, raccoglierà esperienze, preparerà un rapporto comparativo e contribuirà a un protocollo di ricerca sugli indicatori con cui misurare la qualità della partecipazione.
Misurare il coinvolgimento è la parte meno visibile ma più importante. Contare riunioni o questionari non basta a dimostrare che le opinioni abbiano inciso su una decisione. Indicatori utili dovranno distinguere chi è stato ascoltato, in quale fase, con quali informazioni e quali cambiamenti sono seguiti ai contributi ricevuti.
Per i sistemi sanitari, una partecipazione ben progettata può rendere servizi e programmi più aderenti ai bisogni e aumentare la fiducia. Non garantisce però che tutte le richieste siano accolte, né sostituisce evidenze cliniche e responsabilità pubblica. Il valore sta nel rendere trasparenti alternative, vincoli e ragioni delle decisioni.
La GÖG ospita ora tre centri collaboratori dell’OMS. I risultati concreti andranno verificati nei prossimi anni attraverso corsi realizzati, Paesi assistiti, rapporto di mappatura e indicatori prodotti. La designazione crea l’infrastruttura tecnica; l’effettivo spazio dato a pazienti e comunità dipenderà poi dalle amministrazioni che adotteranno gli strumenti.
