L’OMS Europa ha lanciato il 14 ottobre un nuovo portale per lo screening del consumo di alcol e gli interventi brevi di prevenzione. L’Alcohol Screening and Brief Interventions Hub raccoglie strumenti per gli operatori sanitari e include un assistente basato sull’intelligenza artificiale, limitato a risorse ed evidenze dell’organizzazione.
Il lancio accompagna il mese dedicato alla consapevolezza sul tumore al seno. In un’indagine condotta in 14 Paesi, riferisce l’OMS, soltanto il 15% degli intervistati sapeva che l’alcol può causare questa malattia; tra le donne la quota era del 21%. Sono risultati della ricerca citata, non una misurazione di tutta la popolazione europea.
Il portale propone il questionario AUDIT, composto da dieci domande, e risorse per discutere il consumo durante una consultazione. L’assistente rimanda alle fonti utilizzate: non è presentato come un sistema generale capace di formulare diagnosi individuali.
Il nesso fra alcol e cancro è documentato anche dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. La sua sintesi delle evidenze segnala un aumento del rischio per almeno sette tipi di tumore, anche con consumi bassi.
La nuova iniziativa rende questi strumenti più accessibili nella pratica sanitaria. Un questionario può avviare il colloquio, ma la valutazione della situazione personale e le decisioni assistenziali richiedono il confronto con un professionista.
