Economia

Nuove imprese a tasso zero, rifinanziata la misura per giovani e donne

Il MIMIT assegna nuove risorse al programma ON: chi può presentare domanda, spese ammesse e perché oggi l’aiuto è solo finanziamento agevolato.

24 ottobre 2026 alle ore 11:30 · Roma · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Giovani imprenditori in laboratorio esaminano macchinari e piano finanziario, illustrazione editoriale generata con IA
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
90%quota massima di spese copribile
3 mln €dimensione massima del progetto
10 annidurata del finanziamento

Il Ministero delle Imprese ha pubblicato il decreto che rifinanzia “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” attraverso il Fondo per la crescita sostenibile. La misura resta dedicata alla nascita e allo sviluppo di micro e piccole imprese con prevalente partecipazione giovanile o femminile. La domanda si presenta sulla piattaforma Invitalia e viene valutata in ordine cronologico.

Possono candidarsi società costituite da non più di 60 mesi e gruppi di persone fisiche che intendono costituirne una. Oltre la metà sia del numero dei soci sia delle quote deve appartenere a persone tra 18 e 35 anni oppure a donne di qualsiasi età. I due criteri, teste e capitale, devono essere rispettati contemporaneamente.

I progetti possono riguardare produzione, servizi, commercio e turismo, con programmi fino a 3 milioni di euro. Le agevolazioni possono coprire fino al 90 per cento delle spese ammissibili e il finanziamento a tasso zero può essere rimborsato in dieci anni. Ammissibilità e percentuali effettive dipendono dall’età dell’impresa e dalla natura delle spese.

C’è un’avvertenza decisiva: Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. Per le domande presentate dal 1° luglio 2026 l’aiuto viene concesso soltanto come finanziamento agevolato. Il rifinanziamento ministeriale sostiene la misura, ma non autorizza a presumere il ritorno automatico della quota a fondo perduto senza un nuovo avviso.

Questo cambia il piano economico. Un finanziamento senza interessi riduce il costo del capitale, ma resta un debito da restituire. Il progetto deve quindi generare cassa sufficiente per rate, imposte, personale e spese correnti. Presentare investimenti molto grandi solo perché copribili al 90 per cento può aumentare il rischio anziché ridurlo.

Prima della domanda conviene separare macchinari, impianti, software, brevetti, opere e capitale circolante, perché non tutte le voci hanno lo stesso trattamento. Preventivi confrontabili e coerenti con il modello di ricavo rendono il piano più verificabile. IVA, spese antecedenti, beni usati e pagamenti non tracciabili richiedono particolare attenzione alle regole aggiornate.

Le ditte individuali non rientrano tra le forme ammesse: la misura riguarda società e cooperative previste dalla disciplina. Chi presenta il progetto come persona fisica deve costituire la società entro il termine comunicato in caso di ammissione. Una compagine formalmente corretta deve mantenere i requisiti anche durante il percorso previsto dalle condizioni dell’incentivo.

La procedura non è un click day che garantisce fondi al primo invio. L’ordine cronologico conta per l’esame, ma Invitalia valuta progetto, competenze, mercato e sostenibilità. È utile preparare previsioni conservative, spiegare come saranno acquisiti i clienti e indicare risorse proprie per costi non coperti e tempi tra investimento ed erogazione.

Per chi sta decidendo ora, la notizia positiva è che lo strumento resta attivo e rifinanziato. Quella prudenziale è che il vantaggio disponibile alle nuove domande è il tasso zero, non denaro gratuito. Leggere il decreto, verificare la pagina aggiornata di Invitalia e costruire un piano di rimborso realistico sono passaggi più importanti della percentuale massima pubblicizzata.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 24 ottobre 2026 alle ore 11:30.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.