Robert E. Hall e Michael Woodford hanno ricevuto il premio per le scienze economiche 2026 in memoria di Alfred Nobel per il loro contributo ai modelli che guidano le politiche di stabilizzazione. L'annuncio del 12 ottobre valorizza il collegamento fra le scelte di famiglie e imprese e l'andamento complessivo dell'economia.
Hall lavora alla Stanford University, Woodford alla Columbia University. Il MIT, dove entrambi hanno conseguito il dottorato, ha confermato il riconoscimento e ricostruito i contributi scientifici richiamati dal comitato del premio.
Per Hall vengono evidenziati gli studi della fine degli anni Settanta sulle aspettative economiche e sui consumi delle famiglie. Per Woodford conta lo sviluppo di un modello complessivo presentato nel libro del 2003 Interest and Prices, dedicato alla teoria della politica monetaria.
Il punto comune è costruire i modelli a partire dal comportamento dei singoli soggetti economici. Le decisioni di consumo, risparmio e prezzo tengono conto anche del futuro: per questo la comunicazione di governi e banche centrali può influenzare le scelte prima ancora che una misura produca tutti i suoi effetti.
Il lavoro premiato ha contribuito a rinnovare gli strumenti usati contro le recessioni dopo le difficoltà incontrate negli anni Settanta. Il riconoscimento riguarda questi contributi scientifici, non annuncia una decisione sui tassi della BCE né un cambiamento immediato per mutui o prestiti in Italia.
