Italia

’Ndrangheta, il progetto I-CAN arriva a 181 arresti

Il Viminale aggiorna i risultati della cooperazione internazionale coordinata con Interpol. Il progetto collega forze di polizia e banche dati in 32 Paesi.

9 ottobre 2026 · Roma · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA ultrarealistica di una sala internazionale di coordinamento di polizia per il progetto I-CAN; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
181arresti indicati dal Viminale
32 Paesirete internazionale coinvolta
dal 2020progetto operativo

Il progetto I-CAN per il contrasto internazionale alla 'ndrangheta ha raggiunto 181 arresti in 32 Paesi, secondo l'aggiornamento pubblicato dal Ministero dell'Interno. L'iniziativa è coordinata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano insieme a Interpol.

I-CAN, avviato nel 2020, mette in collegamento le forze di polizia per condividere informazioni, analisi e strumenti utili a rintracciare persone ricercate e ricostruire reti criminali che operano oltre i confini nazionali.

Interpol indica che il progetto ha sviluppato un archivio analitico criminale con più di 75.000 entità collegate alla 'ndrangheta. Il numero comprende persone, società, luoghi e relazioni utilizzati dagli investigatori per confrontare casi diversi.

Il dato sugli arresti descrive risultati cumulativi del progetto e non una singola operazione svolta oggi. Ogni persona coinvolta resta soggetta alle regole processuali del Paese competente e alla presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

La novità riguarda soprattutto l'estensione della cooperazione: la capacità di incrociare segnalazioni e movimenti in tempi rapidi riduce gli spazi in cui i latitanti possono sottrarsi alle ricerche cambiando Stato.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 9 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.