Ventitré Paesi e istituzioni hanno aderito alla dichiarazione del primo vertice Partners for Multilateralism, svolto il 21 settembre 2026 a New York durante la settimana dell’Assemblea generale ONU. L’iniziativa è promossa da Australia, Barbados, Brasile, Canada, Unione europea, India e Kenya.
Al gruppo iniziale si sono aggiunti sedici firmatari, tra cui Spagna, Finlandia, Irlanda, Norvegia e Turchia. Il P4M viene presentato come un quadro aperto di coordinamento, non come una nuova organizzazione internazionale con una struttura permanente.
La dichiarazione richiama sovranità degli Stati, integrità territoriale, soluzione pacifica delle controversie e divieto della minaccia o dell’uso della forza. I firmatari sostengono anche il diritto umanitario, i diritti umani e l’attuazione dell’Accordo di Parigi e dell’Agenda 2030.
Le priorità comprendono riforma delle istituzioni multilaterali, cooperazione economica, clima, biodiversità, salute e intelligenza artificiale. Il documento denuncia inoltre protezionismo, coercizione economica e crescente pressione sul diritto internazionale.
La dichiarazione stabilisce impegni politici e futuri scambi regolari, ma non introduce obblighi giuridici vincolanti né scadenze operative. La verifica decisiva riguarderà quindi le iniziative concrete che i partecipanti presenteranno dopo il vertice.
