Economia

Modello 770/2026, invio entro il 2 novembre: controlli per i sostituti d’imposta

Il 31 ottobre cade di sabato e il termine slitta al primo giorno feriale: chi deve trasmettere il modello e quali verifiche fare prima dell’invio.

24 ottobre 2026 alle ore 12:36 · Roma · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Scrivania di commercialista con calendario, cartelle fiscali e invio telematico, illustrazione editoriale generata con IA
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
2 novembretermine operativo nel 2026
31 ottobrescadenza legale caduta di sabato
telematicocanale obbligatorio di invio

Per il modello 770/2026 il calendario porta il termine operativo a lunedì 2 novembre. Le istruzioni indicano il 31 ottobre, ma nel 2026 quella data cade di sabato e le scadenze che cadono in un giorno festivo o non lavorativo slittano al primo giorno feriale successivo. L’invio resta esclusivamente telematico, direttamente o tramite intermediario abilitato.

Il modello riguarda i sostituti d’imposta che nel 2025 hanno effettuato ritenute su redditi di lavoro dipendente, autonomo, provvigioni, redditi di capitale o altre somme previste. Serve a comunicare ritenute operate, versamenti, compensazioni e crediti. Non è quindi una dichiarazione personale del lavoratore, ma un adempimento del soggetto che ha trattenuto e versato imposte per altri.

La scadenza interessa imprese, professionisti con collaboratori, enti e condomìni quando ricorrono i presupposti. Chi non ha mai agito come sostituto non deve inviare il modello soltanto perché possiede una partita IVA. La verifica va fatta sulle operazioni del 2025, confrontando pagamenti effettuati, Certificazioni Uniche trasmesse e deleghe F24 presenti nei sistemi contabili.

Prima dell’invio è utile riconciliare quattro insiemi di dati: ritenute calcolate, somme effettivamente trattenute, versamenti eseguiti e importi già certificati ai percipienti. Differenze di pochi euro, codici tributo errati o periodi attribuiti al mese sbagliato possono generare controlli e comunicazioni. Il software di controllo dell’Agenzia intercetta incoerenze formali, non tutte quelle economiche.

Un altro controllo riguarda crediti e compensazioni. Il fatto che un F24 abbia saldo zero non elimina l’obbligo di documentare correttamente l’utilizzo del credito. Bisogna verificare origine, anno, importo residuo e corrispondenza con le deleghe presentate. Anche le operazioni straordinarie, i passaggi di personale e le successioni tra sostituti richiedono attenzione ai quadri e ai soggetti dichiaranti.

La trasmissione non si considera conclusa quando il file viene semplicemente caricato. Occorre attendere e conservare la ricevuta telematica che attesta l’acquisizione, controllando che non riporti scarto. Un file scartato equivale, sul piano pratico, a un invio non effettuato finché non viene corretto e ritrasmesso secondo le regole e i termini applicabili.

Chi utilizza un commercialista dovrebbe consegnare subito documenti mancanti e chiedere conferma dell’esito, non soltanto dell’invio. È utile archiviare copia del modello, impegno alla trasmissione, ricevuta, CU, prospetti paga o parcelle e F24. Questa cartella consente di ricostruire rapidamente i dati se arriva una richiesta di chiarimenti o se emerge un errore dopo la scadenza.

Un errore non rende automaticamente impossibile ogni correzione, ma tempi e sanzioni cambiano in base al caso. Dichiarazione correttiva, integrativa o tardiva non sono equivalenti. Se il problema riguarda anche un versamento omesso o insufficiente può entrare in gioco il ravvedimento operoso, con calcoli che richiedono data, tributo e importo esatti.

Il promemoria è semplice: il 2 novembre è la data da presidiare, ma il lavoro va chiuso prima. Controllare coerenza tra CU, F24 e contabilità, validare il file con il software aggiornato e verificare la ricevuta riduce il rischio di scoprire un problema quando il termine è trascorso. Per casi complessi serve un intermediario che conosca la posizione concreta.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 24 ottobre 2026 alle ore 12:36.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.