Italia / Cronaca

Milano, nuovi disordini: 160 persone accompagnate in questura

Il bilancio serale del 18 ottobre indica circa l’80% di minorenni. Saccheggi in centro; per lunedì è stata convocata una riunione del governo sull’ordine pubblico.

17 ottobre 2026 · Milano · 3 min di lettura · Aggiornato il 18 ottobre 2026 alle 21:49

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA non documentaria di piazza del Duomo a Milano al crepuscolo, con due agenti in uniforme visibili in primo piano.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
160accompagnati in questura il 18 ottobre
circa 80%minorenni secondo la Pubblica sicurezza
19 ottobreriunione sull’ordine pubblico

MILANO — Sono 160 le persone accompagnate in questura domenica 18 ottobre 2026 dopo i nuovi disordini nel centro della città. Circa l’80% è minorenne, secondo le informazioni della Pubblica sicurezza riportate in serata dall’ANSA e dalla Verità. Il dato riguarda gli accompagnamenti per identificazione e non equivale a 160 arresti.

Nel pomeriggio i gruppi si sono spostati fra piazza Duomo, via Torino e Cordusio. L’ANSA riferisce di negozi saccheggiati in via Orefici e di una vetrina della Rinascente danneggiata. In Galleria alcune attività hanno chiuso o ritirato gli arredi esterni. Gli agenti sono intervenuti con lacrimogeni e idranti.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per lunedì 19 ottobre una riunione sull’ordine pubblico. La convocazione non costituisce l’approvazione di nuove misure: eventuali decisioni dovranno essere comunicate dopo il confronto. Restano da accertare le responsabilità individuali per i diversi episodi.

La nuova giornata di tensione segue gli scontri del 17 ottobre. Il bilancio sanitario riportato qui sotto si riferisce a sabato e resta distinto dagli accompagnamenti in questura comunicati domenica: le due cifre misurano fatti e interventi differenti.

MILANO — Sabato 17 ottobre 2026 gli scontri durante e dopo il corteo «Italia in Piazza» hanno provocato diversi feriti nel centro della città. Secondo il bilancio diffuso alle 20:03 dall’ANSA, il 118 ha assistito circa venti persone tra piazza Duomo e Cordusio; una metà circa è stata trasportata al pronto soccorso.

Sono stati segnalati anche ferimenti tra le forze dell’ordine, ma non è disponibile un totale ufficiale consolidato. L’agenzia ha indicato tra i coinvolti personale della Digos, agenti in borghese e un dirigente della Polizia di Stato. Le cifre restano provvisorie e non costituiscono un bilancio definitivo dei feriti.

Tra gli agenti colpiti, due avrebbero riportato ferite alla testa causate da cubetti di porfido e avrebbero avuto bisogno di punti di sutura. Uno dei due, secondo il resoconto pubblicato in serata, avrebbe continuato a prestare servizio. Non sono stati comunicati in quel lancio dettagli clinici complessivi sulle condizioni dei poliziotti.

I trasporti in ospedale segnalati dal 118 sono avvenuti con codici verdi e gialli. Sono classificazioni di triage, non diagnosi definitive; non indicano da sole la prognosi delle persone assistite.

Un primo aggiornamento delle 19:11 aveva riferito di cinque giovani tra 18 e 30 anni accompagnati nei pronto soccorso per contusioni e ferite ritenute inizialmente lievi. Tre erano stati condotti al Niguarda, uno al Policlinico e uno all’Istituto Città Studi. Altri due ragazzi avevano rifiutato il trasferimento dopo l’assistenza sul posto.

Quel primo conteggio non va sommato alla successiva stima di una ventina di assistiti. Le due comunicazioni fotografano momenti diversi dello stesso intervento: la seconda amplia il quadro disponibile. Senza un prospetto finale del 118, non è possibile stabilire una ripartizione completa dei soccorsi o un totale esatto degli accessi ospedalieri.

La manifestazione era stata annunciata per le 15 in piazza del Duomo. Il Comune di Milano aveva pubblicato un itinerario che passava da via Orefici, Cordusio e via Broletto, per poi proseguire verso largo Cairoli, Foro Bonaparte e altri tratti del centro. Il percorso previsto aiuta a localizzare il primo tratto della giornata.

La protesta di «Italia in Piazza» chiedeva attenzione ai costi della vita, al prezzo dei carburanti, agli stipendi e ai servizi pubblici. Nel pomeriggio, in via Broletto, una parte del corteo è entrata in contatto con lo schieramento di polizia. Sono stati segnalati lanci di sassi, bottiglie e petardi, seguiti da cariche degli agenti.

Secondo la ricostruzione di Sky TG24, il corteo si è spezzato e la tensione si è successivamente spostata verso Cordusio e piazza Duomo. Alcuni gruppi di giovani con il volto coperto hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine. Altre persone sono state fermate per accertamenti; i fermi non equivalgono a responsabilità penali già accertate.

In piazza Duomo gli agenti hanno impiegato anche un carro idrante. La pressione degli scontri ha coinvolto una zona frequentata da residenti, turisti e lavoratori, con negozi temporaneamente chiusi e danni materiali segnalati nelle vie circostanti. Gli interventi di ordine pubblico e quelli sanitari si sono quindi sovrapposti nello stesso settore del centro storico.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 17 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.