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Milano, il Consiglio chiede di valutare il ritorno delle multe sul parabrezza

L'ordine del giorno propone avvisi cartacei accanto alla notifica digitale per alcune violazioni di sosta. Non fissa una data di ritorno né modifica già le modalità di pagamento.

13 ottobre 2026 alle ore 12:37 · Milano · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di un'auto in sosta a Milano e di un avviso cartaceo generico; non documenta una multa reale.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
12 ottobrevoto del Consiglio
sostaviolazioni interessate
digitale + cartaaffiancamento proposto

Il Consiglio comunale di Milano ha approvato il 12 ottobre un ordine del giorno che chiede alla giunta di valutare il ritorno dell'avviso cartaceo sul parabrezza per le violazioni delle norme sulla sosta. La proposta lo affiancherebbe alla notifica digitale, non la sostituirebbe automaticamente.

Il primo firmatario, Michele Albiani del Pd, sostiene che la digitalizzazione abbia migliorato il servizio ma ridotto la visibilità immediata dell'azione sanzionatoria. La carta, secondo la proposta, potrebbe avere un effetto di deterrenza e mostrare che un'auto in divieto è stata controllata.

L'atto invita a valutare la soluzione, anche per situazioni particolarmente visibili, e ha raccolto consensi anche nell'opposizione di centrodestra. L'approvazione non equivale a un avvio operativo già comunicato dalla Polizia locale.

Non sono indicati una data di applicazione o nuovi termini di pagamento. Per gli automobilisti rimangono quindi decisivi gli avvisi e le notifiche effettivamente ricevuti, con le istruzioni del Comune: il dibattito sul foglio sul parabrezza non annulla le sanzioni digitali.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 13 ottobre 2026 alle ore 12:37.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.