Tecnologia

Meta, Joel Kaplan lascerà nel 2027 dopo oltre quindici anni

Il responsabile degli affari globali resterà durante le elezioni di metà mandato statunitensi; Dina Powell McCormick amplia il proprio ruolo.

20 ottobre 2026 alle ore 21:18 · Stati Uniti · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Ritratto editoriale di Joel Kaplan in un ufficio istituzionale moderno
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
2027anno dell’uscita prevista
15+ annipermanenza in Meta
2025inizio come policy chief

Joel Kaplan, responsabile degli affari globali di Meta, lascerà l’azienda nel 2027 dopo oltre quindici anni. La partenza è programmata e non immediata: resterà durante le elezioni statunitensi di metà mandato e nel periodo di transizione, mentre Dina Powell McCormick assumerà un ruolo più ampio nelle relazioni esterne.

Kaplan è entrato in Facebook nel 2011 dopo incarichi nell’amministrazione di George W. Bush. Nel gennaio 2025 ha preso la guida della politica globale, diventando uno dei principali interlocutori dell’azienda con governi e regolatori. La sua influenza si è estesa a moderazione, concorrenza, sicurezza e libertà di espressione.

L’uscita nel 2027 permette a Meta di evitare un cambio di vertice nel pieno della campagna elettorale. Le piattaforme saranno nuovamente osservate per pubblicità politica, disinformazione, contenuti generati dall’intelligenza artificiale e interferenze straniere. La continuità operativa non elimina il conflitto politico sulle scelte dell’azienda.

Dina Powell McCormick, con esperienza nel settore finanziario e in precedenti amministrazioni statunitensi, dovrebbe ampliare le proprie responsabilità negli affari esterni. Il passaggio suggerisce una struttura più integrata fra relazioni istituzionali, comunicazione e strategia globale, ma Meta dovrà ancora dettagliare linee di riporto e tempi esatti.

La funzione guidata da Kaplan è diventata centrale perché Meta opera contemporaneamente come azienda tecnologica, rete pubblicitaria e infrastruttura di comunicazione. Decisioni apparentemente tecniche possono avere conseguenze politiche in decine di Paesi. Ogni cambio di leadership incide quindi sul modo in cui l’impresa negozia regole e crisi.

Negli ultimi anni Kaplan è stato associato a un riavvicinamento con esponenti conservatori e alla revisione di alcune politiche sui contenuti. Sostenitori e critici leggono diversamente queste scelte. La notizia della partenza non dimostra da sola un cambio di indirizzo: servono decisioni concrete del successore e del gruppo dirigente.

Il calendario lungo può anche ridurre il rischio di perdita improvvisa di relazioni e conoscenze istituzionali. Meta affronta contemporaneamente regole europee sui servizi digitali, contenziosi antitrust, limiti alla pubblicità e dibattiti sulla protezione dei minori. Una transizione ordinata ha valore operativo oltre che simbolico.

Restano da conoscere la data precisa dell’uscita, l’eventuale incarico futuro di Kaplan e la distribuzione definitiva delle deleghe. Finché l’azienda non pubblica un organigramma completo, è prudente parlare di ampliamento del ruolo di Powell McCormick e non di una sostituzione perfettamente sovrapponibile.

L’aggiornamento è sostanziale perché definisce per tempo una successione in una delle funzioni più sensibili di Meta. Ma la vera misura del cambiamento arriverà nel 2027, quando la nuova leadership dovrà tradurre la riorganizzazione in posizioni pubbliche su elezioni, intelligenza artificiale, moderazione e rapporti con i governi.

La transizione sarà seguita anche fuori dagli Stati Uniti. Nell’Unione europea e in altri mercati, Meta deve applicare regole che non coincidono con il dibattito americano. Il successore dovrà quindi gestire una politica globale senza trattare come universale una sola concezione di moderazione e responsabilità.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 20 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.