Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è arrivato a sorpresa a Kiev domenica 4 ottobre 2026 per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky, mentre la capitale restava sotto pressione dei droni russi. Reuters e Sole 24 Ore confermano sirene e esplosioni durante la visita.
Merz ha annunciato un pacchetto di aiuti militari di circa un miliardo di euro, con focus su difesa aerea, droni intercettori e armi a lungo raggio, più 350 milioni per le infrastrutture energetiche in vista dell'inverno. «Non ci lasceremo intimidire», ha detto dopo un attacco al Ponte Nord sul Dnipro.
Davanti all'Accademia delle Scienze danneggiata, il cancelliere ha lanciato un appello pubblico: «Signor Putin, ponga fine a questa guerra insensata. Siamo pronti ai colloqui. Ma questi attacchi barbari contro la popolazione civile devono cessare».
Nella stessa conferenza Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti propongono un incontro trilaterale a livello tecnico con Ucraina e Russia entro fine ottobre. «La parte americana è in contatto con Ucraina e Russia», ha detto, aprendo a sede negli Emirati o in altro Paese indicato da Washington.
Con Merz viaggiavano la ministra dell'Economia Katherina Reiche e vertici di aziende della difesa e dell'energia (tra cui Siemens Energy e produttori di droni). Berlino spinge anche sulle riforme UE richieste a Kiev, inclusa la lotta alla corruzione.
L'ambasciata italiana a Kiev ha fatto sapere di restare in città nonostante le minacce del ministero degli Esteri russo ai diplomatici. La visita di Merz è la prima da maggio 2025 e la quarta di un cancelliere tedesco dall'inizio dell'invasione su vasta scala.
La notizia combina comunicati e dichiarazioni pubbliche del 4 ottobre (LaPresse/Sole, Corriere, ANSA, Reuters, Kyiv Independent). Non è ancora un accordo di pace: i colloqui proposti restano «tecnici» e la risposta di Mosca non risulta formalizzata nelle fonti citate.
Per i lettori italiani il punto concreto è doppio: sostegno europeo continuo a Kiev e canale diplomatico americano che, se si concretizzasse, escluderebbe per ora un ruolo formale dell'UE al tavolo tecnico. Merz ha ribadito che il sostegno tedesco serve anche a proteggere la sicurezza europea.
