Nel 2025 i veicoli merci hanno trasportato sulle strade dell’Unione europea 13,29 miliardi di tonnellate, l’1,8% in più rispetto al 2024. I dati pubblicati da Eurostat il 24 settembre descrivono il volume fisico movimentato nei Paesi membri.
Minerali metalliferi, prodotti delle cave e materiali estrattivi costituiscono la categoria principale per peso: 3,04 miliardi di tonnellate, pari al 22,9% del totale. Si tratta spesso di carichi molto pesanti che percorrono distanze relativamente contenute.
La graduatoria cambia usando le tonnellate-chilometro, misura che combina quantità trasportata e distanza percorsa. In questo indicatore alimentari, bevande e tabacco occupano il primo posto, riflettendo viaggi mediamente più lunghi lungo le catene distributive europee.
Il dato in tonnellate non misura il numero di camion né il valore economico delle merci. Un singolo carico pesante incide molto sul volume, mentre beni costosi e leggeri possono avere un peso statistico ridotto pur generando un elevato valore commerciale.
La crescita dell’1,8% segnala un aumento dell’attività rispetto al 2024, ma non basta a valutarne l’impatto ambientale. Emissioni, efficienza e congestione dipendono anche da distanze, carichi medi, alimentazione dei veicoli e viaggi effettuati a vuoto.
