Italia / Cronaca

Melissano, ex compagna aggredita: 23enne trasferito in carcere

La donna sarebbe stata colpita il 26 settembre ed è stata accompagnata all’ospedale di Gallipoli. Il 2 ottobre la polizia ha eseguito il provvedimento dell’Ufficio di Sorveglianza.

4 ottobre 2026 · Melissano, Lecce · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di un'auto della polizia davanti a un edificio istituzionale nel Leccese; nessuna ricostruzione dell'aggressione.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
26 setdata dell’aggressione contestata
2 ottesecuzione del provvedimento
23 annietà dell’uomo

Un uomo di 23 anni di Melissano, in provincia di Lecce, è stato trasferito in carcere dopo l’aggressione contestata ai danni dell’ex compagna. Il provvedimento di carcerazione, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Lecce, è stato eseguito il 2 ottobre dagli agenti del Commissariato di Gallipoli.

L’episodio risale al 26 settembre. Secondo quanto riferito dalla Questura di Lecce e riportato da ANSA e TRM Network, la donna si era recata nell’abitazione in cui il giovane stava scontando una misura di detenzione domiciliare per affrontare questioni familiari.

In base alla ricostruzione investigativa, il 23enne l’avrebbe prima aggredita verbalmente e poi colpita con pugni e calci al volto, facendola cadere sull’asfalto. Il condizionale è necessario: la dinamica è un’accusa raccolta nella fase delle indagini e non un accertamento definitivo di responsabilità.

Una donna intervenuta sul posto avrebbe prestato i primi soccorsi e accompagnato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli. I sanitari hanno chiesto l’intervento della polizia, che ha attivato il protocollo rosa previsto per i casi di violenza di genere.

Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria. L’Ufficio di Sorveglianza ha quindi disposto il trasferimento in carcere; al termine degli adempimenti l’uomo è stato condotto nella casa circondariale Borgo San Nicola di Lecce.

Il provvedimento modifica la modalità con cui il giovane è sottoposto alla misura, ma non equivale a una condanna per i fatti contestati. La responsabilità dovrà essere accertata nel procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Le fonti disponibili non indicano la prognosi della donna né altri dettagli sanitari verificabili. Per questo l’articolo non attribuisce lesioni specifiche e non pubblica informazioni che possano renderla identificabile.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 4 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.