La coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita ha dichiarato nelle prime ore di mercoledì 16 settembre di aver intercettato un drone a sud della Mecca. Secondo il portavoce Turki al-Malki, il velivolo è stato distrutto martedì sera prima di entrare nello spazio aereo vietato sopra la città santa.
L’attribuzione agli Houthi e la destinazione indicata provengono dalle autorità saudite. Non sono state pubblicate prove tecniche verificabili in modo indipendente sull’origine, sulla rotta o sul carico del drone, quindi questi elementi restano dichiarazioni di una parte coinvolta nel conflitto.
Mohammed al-Farah, esponente dell’ufficio politico Houthi, ha negato che il gruppo abbia preso di mira la Mecca. La smentita, rilanciata dall’agenzia SABA controllata dagli Houthi, non chiarisce però chi abbia lanciato il velivolo segnalato dalla coalizione.
Reuters ha raccolto la dichiarazione saudita e la posizione Houthi; Associated Press e Al Jazeera hanno riportato separatamente l’annuncio dell’intercettazione. Le fonti confermano quindi che l’annuncio è stato diffuso, ma non permettono di trasformare l’attribuzione saudita in un fatto definitivamente accertato.
La Mecca ospita la Grande Moschea ed è la destinazione dell’Hajj, il pellegrinaggio annuale seguito da milioni di musulmani. Per questo un allarme nello spazio aereo della città ha una rilevanza religiosa e di sicurezza che supera il singolo episodio militare.
Al-Malki ha definito la protezione dei luoghi santi e dei pellegrini una linea rossa. Il portavoce ha annunciato possibili misure deterrenti, senza precisarne natura o tempi nelle dichiarazioni riportate dalle agenzie.
Il nuovo allarme arriva dopo una settimana di attacchi attribuiti agli Houthi contro obiettivi sauditi. Il gruppo ha rivendicato altre operazioni, compreso un attacco a una base aerea, presentandole come risposta ai bombardamenti condotti in Yemen.
La crisi ha anche una dimensione economica: le tensioni nello Yemen e lungo il Mar Rosso coinvolgono aree vicine a Bab el-Mandeb, passaggio essenziale per il traffico marittimo. Tuttavia l’episodio vicino alla Mecca non dimostra da solo un cambiamento dei flussi energetici o commerciali.
Lo stato della notizia resta quindi in sviluppo. È ufficialmente documentato che la coalizione saudita ha annunciato l’intercettazione e che gli Houthi hanno respinto l’accusa; mancano invece riscontri indipendenti capaci di stabilire con certezza lanciatore, traiettoria e obiettivo previsto.
