MBDA ha presentato il 30 settembre il polo industriale campano che integra il nuovo sito di Pomigliano d’Arco e quello del Fusaro, a Bacoli. L’azienda prevede che l’organico complessivo dei due insediamenti raggiunga circa mille addetti entro cinque anni, rispetto ai quasi 800 attuali.
Il sito di Pomigliano concentrerà le attività sui sistemi d’arma, sulle lavorazioni ceramiche per le parti anteriori dei missili e sulla produzione meccanica. Il Fusaro manterrà una funzione complementare, con ulteriori sviluppi nelle competenze di ricerca, progettazione e radiofrequenza.
Alla cerimonia hanno partecipato il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, autorità locali e rappresentanti di MBDA Italia e Leonardo. La Farnesina ha confermato la visita al sito produttivo in occasione della presentazione del polo.
L’obiettivo occupazionale riguarda entrambi gli stabilimenti e non indica mille nuovi posti a Pomigliano. Il programma collega l’ampliamento dei volumi produttivi alla collaborazione tra i due siti, con possibili ricadute sulle imprese fornitrici e sulle competenze industriali del territorio.
