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Mattarella firma tre grazie: tra i beneficiari il gioielliere Guido Gianni

Il Quirinale ha adottato tre decreti di clemenza individuale con parere favorevole del ministro Nordio. Tra i casi, la grazia parziale a Guido Gianni, condannato per aver ucciso due rapinatori nel 2008 a Nicolosi.

8 ottobre 2026 · Roma · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale del presidente Sergio Mattarella al Quirinale mentre firma documenti ufficiali; non è una fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
3decreti di grazia firmati
12 anni e 4 mesicondanna originale di Gianni
7 ottobredata dei provvedimenti

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato mercoledì 7 ottobre tre decreti di grazia individuale, ai sensi dell'articolo 87 comma 11 della Costituzione. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha formulato avviso favorevole al termine dell'istruttoria.

Il primo provvedimento riguarda A. A., nato nel 1972 e condannato a sette anni di reclusione per delitti in materia di stupefacenti e altro.

Mattarella ha concesso la grazia per la pena residua di cinque anni, cinque mesi e dieci giorni, tenendo conto dei pareri favorevoli delle autorità giudiziarie e delle gravissime e irreversibili condizioni di salute del condannato, per le quali era già stato disposto il differimento dell'esecuzione della pena.

Il secondo decreto riguarda Guido Gianni, nato nel 1960 e condannato a dodici anni e quattro mesi per duplice omicidio e tentato omicidio, commessi nel 2008 durante un tentativo di rapina nella sua gioielleria a Nicolosi, in provincia di Catania.

Il Capo dello Stato gli ha concesso una grazia parziale che estingue tre anni e due mesi di reclusione, considerando il parere favorevole del magistrato di sorveglianza e i cinque anni e tre mesi di pena già espiati.

Il terzo decreto riguarda G. B., nato nel 1981 e condannato a dieci anni per delitti in materia di stupefacenti commessi tra il 2002 e il 2009.

La grazia parziale estingue un anno e nove mesi ancora da espiare, in ragione del parere del magistrato di sorveglianza sul mutamento di vita del condannato, sul percorso di reinserimento e sulle condizioni di salute di una figlia minore.

Il Quirinale, per motivi di privacy, pubblica solo in parte i nomi. La moglie di Gianni ha dichiarato di considerarlo il suo eroe e di aver pianto di gioia dopo la firma di Mattarella. I provvedimenti di grazia non modificano le regole generali sulla legittima difesa: restano decisioni individuali basate su istruttoria e pareri giudiziari.

Dal 2022, nel secondo mandato di Mattarella, risultano al Quirinale 36 provvedimenti di clemenza complessivi, a fronte di oltre mille rigetti. I tre decreti di oggi si aggiungono a quella serie e restano consultabili nelle tabelle ufficiali del sito del Capo dello Stato.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 8 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.