Il nuovo taglio dell'Irpef per il ceto medio rischia di uscire dalla manovra per il 2027. Secondo le ricostruzioni del Sole 24 Ore e di Repubblica, riprese dall'ANSA il 13 ottobre, il confronto nella maggioranza ha evidenziato difficoltà nel reperire le coperture. Non è stato annunciato un abbandono definitivo della misura.
L'ipotesi riguarda la quota di reddito imponibile fra 50 mila e 60 mila euro, sulla quale l'aliquota passerebbe dal 43% al 33%. Non sarebbe uno sconto di dieci punti su tutto il reddito: sulla fascia completa di 10 mila euro la differenza aritmetica è al massimo di 1.000 euro annui, prima di eventuali limitazioni.
Nel negoziato sono indicati anche interventi per le spese sanitarie di anziani e persone fragili e per sostenere gli stipendi dei giovani. Importi, soglie di reddito e modalità di accesso non risultano definiti. Le ricostruzioni segnalano inoltre discussioni sull'ampliamento del regime fiscale delle partite Iva.
Per lavoratori e pensionati non cambia oggi il prelievo per effetto di queste indiscrezioni. Servono un testo del governo, l'esame parlamentare e disposizioni efficaci: il possibile risparmio dell'ipotesi non può già essere considerato un aumento della busta paga.
