La Lombardia prepara modifiche più restrittive alla legge regionale sui data center, approvata soltanto quattro mesi fa. Gli emendamenti dovrebbero arrivare in Giunta lunedì 19 ottobre e puntano a limitare ulteriormente il consumo di suolo agricolo, favorendo aree industriali dismesse.
Dall’entrata in vigore della disciplina sono arrivate oltre 60 richieste per una capacità complessiva proposta di circa 11 gigawatt. La Regione stima che una potenza di queste dimensioni richiederebbe circa 90 terawattora di elettricità all’anno, contro un consumo regionale attuale vicino a 65.
Le richieste non corrispondono a impianti già autorizzati o destinati certamente alla costruzione. Il confronto fra 90 e 65 terawattora descrive lo scenario teorico se tutti i progetti indicati entrassero in funzione alla capacità proposta.
L’assessore Massimo Sertori ha anticipato l’intenzione di privilegiare siti industriali inutilizzati, sistemi innovativi per ridurre il consumo d’acqua ed energia da fonti rinnovabili. La legge vigente già aumenta del 100 per cento gli oneri su terreni agricoli e del 200 per cento in parchi o aree sensibili.
Dopo l’esame della Giunta, il testo dovrà seguire l’iter nel Consiglio regionale. Le nuove condizioni non sono dunque operative al momento dell’annuncio. Per i territori interessati, i punti da verificare saranno localizzazione, disponibilità della rete elettrica, uso dell’acqua e misure compensative.
