L’Unione europea rimpiange con fermezza la ratifica, avvenuta il 20 ottobre, del memorandum del 2019 tra Turchia e Libia sulla delimitazione delle giurisdizioni marittime nel Mediterraneo.
La dichiarazione è dell’Alto rappresentante, a nome dell’Unione, ed è datata 21 ottobre. L’atto ratificato è quello della Camera dei rappresentanti libica.
La posizione europea non è nuova. Era già nelle conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2019 ed è stata ripetuta nel giugno 2025.
Per l’Unione il memorandum lede i diritti sovrani di Stati terzi e non è conforme al diritto del mare. Lo considera nullo e privo di effetti giuridici per gli Stati che non ne sono parte.
Bruxelles richiama un interesse strategico: un Mediterraneo orientale stabile. Chiede che siano rispettati i diritti sovrani di tutti gli Stati membri, secondo il diritto dell’Unione e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.
La ratifica del 20 ottobre non ha quindi cambiato la linea europea. L’ha costretta a ripeterla, il giorno dopo, in una dichiarazione formale.
