Letizia Milesi punta a conquistare un posto alle Paralimpiadi di Los Angeles 2028 dopo il titolo europeo nei 50 metri stile libero. Nel racconto pubblicato da ANSA il 15 ottobre, la nuotatrice delle Fiamme Gialle lega l’obiettivo sportivo alla formazione e all’impegno sociale.
Il risultato continentale non è un podio isolato. Il Comitato Italiano Paralimpico documenta per la sua partecipazione agli Europei di Kocaeli un oro, un argento e un bronzo: tre medaglie che danno consistenza al percorso internazionale dell’atleta.
Il nuoto è entrato nella sua vita durante la riabilitazione dopo l’incidente del 2017 e un viaggio in Texas. Da attività di recupero è diventato un progetto agonistico; la sua storia non si esaurisce però nel passaggio dalla terapia alla competizione.
Milesi ha conseguito una laurea in Psicologia e continua ad affiancare lo studio e l’impegno personale alla preparazione. La costruzione del futuro professionale procede così insieme al lavoro necessario per affrontare le gare.
Los Angeles resta un obiettivo da raggiungere, non una partecipazione già acquisita. Il titolo europeo e il cammino verso i Giochi appartengono a due piani diversi: il primo è un risultato ottenuto, il secondo richiede ancora la qualificazione.
