Lo stile di governo di Leone XIV potrebbe mantenere una forte continuità dopo l’operazione al polmone. È la lettura proposta dallo storico Agostino Giovagnoli in un’intervista all’ANSA del 14 ottobre, centrata sulla personalità del pontefice e sul modo in cui ha comunicato la malattia.
Giovagnoli ritiene che la solidità di Robert Francis Prevost e la sua distanza da gesti improvvisi possano sostenere il percorso già avviato. Parla di «forza e determinazione del maratoneta», precisando però che gli sviluppi della malattia non sono ancora noti.
Per lo storico, l’annuncio del Papa ha mostrato un tratto familiare e trasparente: il coinvolgimento dei fedeli nella preghiera e nella vicinanza avrebbe completato l’immagine pubblica del pontefice. La fragilità, nella sua interpretazione, non indebolisce il messaggio di pace.
Leone è stato operato il 13 ottobre al Policlinico Gemelli. Il bollettino medico ha riferito l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro e un intervento riuscito, senza complicanze. La durata chirurgica è stata di circa 90 minuti, distinta dalle circa tre ore trascorse in sala operatoria.
Il giudizio di Giovagnoli riguarda dunque la continuità del pontificato e la comunicazione del Papa. Non stabilisce tempi di recupero o una prognosi, che dipendono dagli accertamenti e dalle indicazioni dell’équipe medica.
