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Antonelli, impresa a Monza: vince il GP d’Italia partendo 19°

Il ventenne della Mercedes rimonta dal fondo e precede Russell e Verstappen. È il primo italiano a vincere a Monza dopo Ludovico Scarfiotti nel 1966.

6 settembre 2026 · aggiornato alle 17:05 · Sport / Formula 1 / Monza · 5 min di lettura

A cura della · Come lavoriamo

Scena editoriale generata con IA di Kimi Antonelli accanto a una monoposto argentata nella corsia box di Monza dopo la gara
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
19°la posizione di partenza
60 annidall’ultima vittoria italiana a Monza
66 puntiil vantaggio di Antonelli su Russell

Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio d’Italia 2026 a Monza dopo essere partito dalla diciannovesima posizione. Il pilota italiano della Mercedes ha preceduto il compagno di squadra George Russell e Max Verstappen, completando una rimonta che riporta un italiano sul gradino più alto della gara di casa sessant’anni dopo Ludovico Scarfiotti, vincitore nel 1966.

Antonelli era arretrato in griglia per una penalità legata alla sostituzione di componenti del motore. La griglia di partenza è l’ordine in cui le monoposto si schierano prima del via: partire diciannovesimo significa affrontare traffico, aria sporca e più sorpassi, ma non equivale necessariamente a partire dalla corsia box.

La corsa è cambiata quasi subito. Charles Leclerc è finito contro le barriere nelle prime tornate ed è uscito illeso dall’abitacolo; l’incidente ha provocato la sospensione della gara. CurioMondo ha ricostruito separatamente l’incidente e il funzionamento delle protezioni moderne, evitando di attribuirne la causa senza dati tecnici definitivi.

Alla ripartenza Russell ha mantenuto il comando, mentre Antonelli ha continuato a guadagnare posizioni. Una parte decisiva della rimonta è arrivata con la gestione delle soste e con pneumatici più freschi nel finale. In Formula 1 uno stint è il tratto di gara percorso tra una partenza e una sosta ai box; la durata dello stint cambia il livello di usura e quindi l’aderenza disponibile.

Antonelli ha effettuato una sosta durante una fase di Virtual Safety Car, abbreviata VSC. In quel regime tutte le vetture devono rispettare un tempo minimo e rallentare, senza che una vettura di sicurezza entri fisicamente in pista. Fermarsi ai box in quel momento può costare meno tempo rispetto a una fase di gara libera, anche se il vantaggio dipende dalla posizione e dal momento esatto.

Con gomme più giovani, Antonelli ha recuperato su Russell e lo ha superato nelle tornate conclusive. Ha tagliato il traguardo con 3,857 secondi di vantaggio sul britannico; Verstappen ha chiuso terzo a 14,718 secondi. Lando Norris e Oscar Piastri hanno completato le prime cinque posizioni.

La parola degrado, spesso usata nelle strategie, indica la perdita progressiva di prestazione dello pneumatico dovuta a temperatura, abrasione e sollecitazioni. Una gomma fresca non rende automaticamente più veloce ogni monoposto, ma può offrire più aderenza in frenata e in accelerazione, facilitando un attacco quando l’avversario è su pneumatici più consumati.

Il risultato ha anche un peso nel mondiale. Dopo tredici gare Antonelli guida la classifica piloti con 66 punti su Russell. Essere leader significa avere raccolto più punti complessivi, non necessariamente avere vinto ogni gara: il campionato premia continuità, piazzamenti e affidabilità lungo tutta la stagione.

Il riferimento ai sessant’anni non riguarda l’ultima vittoria italiana in assoluto in Formula 1, ma l’ultima affermazione di un pilota italiano nel Gran Premio d’Italia a Monza. Scarfiotti vinse nel 1966 con la Ferrari; Antonelli riesce nell’impresa con Mercedes, dando al risultato un valore nazionale che va oltre la squadra per cui corre.

Per Monza è un epilogo in forte contrasto con l’inizio di giornata. Prima del via, Sebastian Vettel aveva riportato in pista la Ferrari F2002 di Michael Schumacher davanti a un paddock affollato di sportivi e ospiti. La gara ha poi prodotto un nuovo capitolo italiano, questa volta costruito su strategia, sorpassi e gestione delle gomme.

Una rimonta dalla penultima fila non dipende da un solo momento. Servono ritmo, sorpassi puliti, decisioni rapide dal muretto e circostanze di gara sfruttate senza errori. La guida come nasce una rimonta in Formula 1 spiega in modo semplice VSC, soste, traffico e pneumatici, così da leggere la strategia oltre il risultato finale.

Per Antonelli, vent’anni, la vittoria di casa combina tre elementi rari: la partenza dal fondo, la doppietta Mercedes e il ritorno di un italiano al successo a Monza dopo sei decenni. È questo insieme, più del singolo sorpasso, a rendere la gara una delle pagine più significative della stagione 2026.

Una cosa utile da sapere

Come si costruisce una rimonta in Formula 1

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Fonti consultate

Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 6 settembre 2026, ore 17:05 italiane.