Le condizioni di salute dell’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden si sono aggravate. In un’intervista alla BBC, il figlio Hunter Biden ha dichiarato che il tumore alla prostata del padre si è diffuso oltre le ossa e che la malattia è diventata molto dolorosa.
Joe Biden aveva reso pubblica la diagnosi nel maggio 2025. Già allora i medici avevano rilevato metastasi ossee, segno di una forma avanzata della malattia. Il nuovo elemento è l’indicazione fornita dalla famiglia secondo cui il tumore avrebbe progredito oltre quel quadro iniziale.
Hunter Biden ha descritto il dolore del padre come significativo e debilitante. Ha aggiunto che l’ex presidente tende a lamentarsi poco, nonostante le difficoltà fisiche.
Il tumore alla prostata può rimanere localizzato per anni, ma nelle forme aggressive può raggiungere altri organi attraverso il sangue o il sistema linfatico. Le ossa sono una delle sedi più comuni delle metastasi. Quando la malattia continua a progredire, può coinvolgere ulteriori tessuti e provocare dolore, affaticamento e limitazioni nella vita quotidiana.
La situazione clinica precisa di Biden non è stata descritta in dettaglio dalla famiglia. Le dichiarazioni pubbliche indicano una progressione, ma non chiariscono quali nuovi organi siano interessati né quali cambiamenti siano stati apportati alle terapie.
Dopo la diagnosi, Biden aveva iniziato trattamenti comprendenti terapia ormonale e radioterapia. Il tumore era stato definito sensibile agli ormoni, una caratteristica che può consentire di rallentarne la crescita con farmaci specifici. La risposta e la durata dell’efficacia variano però da paziente a paziente.
Nelle forme metastatiche, l’obiettivo delle cure è spesso controllare la malattia, ridurre il dolore, rallentare la progressione e preservare quanto più possibile la qualità della vita.
Hunter Biden ha parlato della malattia anche dal punto di vista familiare, descrivendo come doloroso assistere al peggioramento del padre. L’ex presidente continua comunque a intervenire pubblicamente e a lavorare su alcuni progetti personali.
Le dichiarazioni della famiglia sono al momento la fonte principale sull’evoluzione più recente delle sue condizioni. Non è stato diffuso un bollettino medico dettagliato indipendente.
Joe Biden ha guidato gli Stati Uniti dal 2021 al 2025 ed è rimasto una figura centrale della politica americana e internazionale. Le sue condizioni di salute attirano quindi attenzione non soltanto per il profilo personale, ma anche per il ruolo avuto nelle relazioni con Europa, Ucraina, Cina e Medio Oriente.
Il nuovo aggiornamento non modifica direttamente la politica statunitense, ma rappresenta un cambiamento concreto nel quadro sanitario di un ex presidente ancora molto conosciuto e seguito.
Non sono stati forniti dettagli sulla sede esatta della nuova diffusione, sulla risposta alle terapie o su eventuali cambiamenti nel piano di cura. Per questo è corretto distinguere ciò che è stato dichiarato dalla famiglia da ciò che richiederebbe una conferma medica più completa.
Ulteriori informazioni potrebbero arrivare da comunicati della famiglia o dei medici dell’ex presidente. Fino ad allora, il dato verificato è che Hunter Biden ha parlato di una progressione oltre le ossa e di un aumento importante del dolore.
