Nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 settembre 2026 si sono registrati scontri nel villaggio di Jalud, in Cisgiordania centrale, tra circa cento coloni israeliani e le forze di sicurezza israeliane.
Secondo l’agenzia ANSA le forze erano sul posto per far rispettare un’ordinanza che impone lo sgombero dei coloni che avevano occupato case palestinesi nell’area.
Il fatto si colloca in un contesto di tensione prolungata tra avamposti, abitazioni contestate e interventi dell’esercito nella zona a sud di Nablus.
Nei mesi scorsi testate e organizzazioni internazionali hanno documentato assedi e sgomberi tra Jalud e villaggi vicini come Qusra, con denunce di violenza dei coloni e di protezione insufficiente per i residenti palestinesi.
Il coordinatore ONU per il territorio palestinese occupato ha di recente parlato di livelli «senza precedenti» di violenza dei coloni e di confische di terre in Cisgiordania.
Le autorità israeliane presentano gli interventi come applicazione di ordinanze di ordine pubblico; le comunità palestinesi e diverse ong parlano di espulsioni di fatto e di impunità selettiva.
Per il lettore italiano l’episodio di oggi è uno scontro diretto tra coloni e forze di sicurezza dello Stato israeliano intorno all’occupazione di abitazioni a Jalud, non solo tra coloni e palestinesi.
