Economia

Export italiano in crescita del 9% annuo ad agosto, ma cala rispetto a luglio

Il dato mensile scende dell’1,5%, mentre nei primi otto mesi l’avanzo commerciale sale a 34,7 miliardi: energia e mercati extra Ue spiegano il quadro.

17 ottobre 2026 alle ore 00:50 · Italia · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Attività portuale italiana con merci pronte all'imbarco; illustrazione editoriale IA, non fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
+9%export annuo in valore
−1,5%export rispetto a luglio
34,7 mld €avanzo commerciale nei primi 8 mesi

Le esportazioni italiane sono aumentate del 9% in valore ad agosto 2026 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ma sono diminuite dell’1,5% rispetto a luglio. La fotografia diffusa dall’Istat il 16 ottobre mostra due andamenti diversi: nel confronto annuale il commercio estero resta in crescita, mentre il dato mensile segnala una frenata.

Anche le importazioni sono scese su base mensile, dell’1,6%, ma risultano in aumento del 9,7% rispetto ad agosto 2025.

Il confronto mensile va letto con una cautela precisa: l’Istat spiega che la dinamica dell’export è stata influenzata da vendite di mezzi di navigazione marittima rilevate nel mese precedente. Escludendo questo effetto, la flessione congiunturale stimata sarebbe più contenuta, pari allo 0,4%.

Il dato non cancella il calo, ma evita di interpretare l’intera variazione di agosto come un cambiamento uniforme della domanda estera.

La crescita annua è trainata soprattutto dai mercati extra europei. In valore, le vendite verso questi Paesi sono salite del 16,7%, contro l’1,6% nell’area Ue. Tra i contributi positivi più marcati compaiono autoveicoli (+55,8%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+55,4%) e metalli di base e prodotti in metallo (+26,5%).

L’Istat segnala invece una flessione dell’export di macchinari e apparecchi non classificati altrove, pari all’1,4%.

Anche la geografia dei flussi è concentrata: Svizzera e Stati Uniti hanno dato i contributi positivi maggiori all’export, seguiti da Cina e Paesi OPEC; la Francia ha fornito il contributo negativo più ampio.

Nei primi otto mesi dell’anno l’export è cresciuto del 5%, poco più dell’import (+4,8%), e l’avanzo commerciale cumulato è salito a 34,7 miliardi dai 32,5 miliardi dello stesso periodo del 2025.

Il saldo positivo complessivo convive però con una fragilità energetica. Ad agosto il deficit energetico è stato di 5,152 miliardi, più ampio dei 3,431 miliardi di un anno prima; nello stesso tempo l’avanzo dei prodotti non energetici è aumentato a 6,925 miliardi.

I prezzi all’importazione sono cresciuti dell’1,7% sul mese e del 7,3% sull’anno, con i rincari energetici indicati dall’Istat tra i principali fattori. Il prossimo aggiornamento sui dati di settembre è previsto per il 13 novembre.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 17 ottobre 2026 alle ore 00:50.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.