I satelliti Eaglet II del programma italiano IRIDE hanno trasmesso le prime immagini della Terra, fra cui una veduta dello Stretto di Gibilterra pubblicata dall'Agenzia spaziale europea il 9 ottobre. I dati sono stati ricevuti dal centro di controllo di OHB Italia a Roma durante la fase iniziale di verifica in orbita.
Nella scena descritta da ESA sono visibili la rocca, l'area urbana, il porto, l'aeroporto e le navi. I risultati dimostrano che piattaforma e strumento ottico hanno iniziato a funzionare; non equivalgono ancora all'annuncio di un servizio operativo per tutti gli utenti.
La costellazione Eaglet II conta 16 satelliti progettati e sviluppati da OHB Italia. Ciascuno porta un sensore multispettrale e un sistema di identificazione automatica per applicazioni di osservazione e sorveglianza marittima. Gli ultimi otto erano stati lanciati all'inizio di ottobre.
IRIDE è un'infrastruttura nazionale di osservazione della Terra di proprietà dell'Agenzia spaziale italiana, sviluppata con ESA e finanziata nel quadro del PNRR e del piano complementare. Le applicazioni prospettate riguardano istituzioni e servizi pubblici, ma l'entrata in servizio segue ancora le verifiche delle prestazioni.
