Il consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo ha messo nero su bianco due conseguenze della partita con Mps. Se l’assemblea di Rocca Salimbeni approverà le operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, scrive il cda al termine della riunione del 3 ottobre, l’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Intesa «diverrà definitivamente inefficace».
Nello stesso testo il board critica il progetto annunciato da Mps: una struttura complessa, con incertezze, sinergie «sfidanti» e rischi di esecuzione, e senza premio per gli azionisti delle società target. L’Opas di Intesa, al contrario, viene descritta come un valore «certo, immediato, sostenibile» per gli azionisti di Mps.
Il rilancio è quantificato: incremento di 25 centesimi di euro per azione Mps della componente in denaro del corrispettivo. Intesa indica anche un adeguamento in aumento del rapporto di cambio dell’Opas se distribuirà l’acconto sul dividendo 2026. La ricostruzione è quella di Radiocor, ripresa in sintesi anche da Repubblica Milano.
Non è ancora il consuntivo dell’assemblea Mps né l’esito dell’istruttoria antitrust già aperta sul dossier. I 25 centesimi riguardano la sola componente cash, non l’intero valore dell’offerta.
