Il governo inglese aggiorna gli standard alimentari scolastici, vieta i cibi fritti e amplia frutta e verdura nei menù. Le nuove regole si applicheranno in Inghilterra dal 2027 e puntano ad aumentare fibre e integrali, secondo il Dipartimento dell'Istruzione. Il Dipartimento afferma che intende contrastare l'obesità infantile e migliorare nutrizione, concentrazione, apprendimento e benessere degli alunni nelle scuole.
I dessert zuccherati scendono a due volte a settimana nelle secondarie e una nelle primarie, e dovranno sempre essere serviti con una porzione di frutta. Le carni lavorate passano a una volta a settimana, le patatine saranno al forno, una pasta settimanale al 50% integrale e pane ricco di fibre.
Le norme riguardano scuole primarie e secondarie in Inghilterra e includono per la prima volta regole nutrizionali anche per i breakfast club. Gli istituti dovranno pubblicare online politiche alimentari e menù, con modalità di monitoraggio sviluppate insieme alla Food Standards Agency. Il governo precisa che il finanziamento avverrà con risorse già assegnate alle scuole, senza stanziamenti aggiuntivi dedicati alla riforma.
Per i breakfast club non esisteva guida; da settembre prossimo saranno esclusi prodotti di pasticceria e uova fritte, con tetti allo zucchero nei cereali. Secondo il governo, Coco Pops non saranno più un'opzione e la crema al cioccolato non è consentita nei menù della colazione.
Dal febbraio di quest'anno, 1.250 scuole hanno attivato club per la colazione gratuiti per gli alunni. La dirigente Farzana Ahmed afferma che la scuola vede positivamente le misure e ritiene necessario un monitoraggio, chiedendo ulteriori indicazioni operative. Ahmed indica che circa il 60% degli alunni riceve pasti gratuiti e prevede benefici per circa il 70% con l'ampliamento dell'idoneità.
L'Associazione dei dirigenti scolastici accoglie le novità, ma teme che i controlli diventino 'un altro bastone' contro i presidi. Il segretario Pepe Di'Iasio segnala che pochi si considerano esperti di nutrizione e sollecita investimenti in cucine e formazione degli chef scolastici. I dettagli sull'enforcement e il monitoraggio restano da definire con la Food Standards Agency, lasciando incerta l'applicazione pratica quotidiana.
La segretaria all'Istruzione Lucy Powell parla di cambiamenti 'once-in-a-generation' che 'trasformeranno' l'alimentazione scolastica per i bambini in tutto il Paese. La madre lavoratrice Kinza Butt riferisce che i pasti gratuiti hanno alleggerito un 'peso dalle spalle' e migliorato l'esperienza alimentare del figlio.
Gli standard si applicheranno in Inghilterra, mentre le regole per le mense scolastiche variano nelle altre nazioni del Regno Unito. In Galles, una nuova guida entrerà entro fine anno, con due porzioni quotidiane di verdure e bevande limitate ad acqua, latte o alternative vegetali. La Scozia ha aggiornato la legislazione nel 2020; altri dettagli non sono disponibili nel materiale fornito.
