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Indonesia, chiuse le ricerche per otto dispersi verso Anak Krakatau

Dopo dieci giorni nello Stretto della Sonda non emergono relitto né corpi. A bordo c'erano cinque fotoreporter, due marinai e una guida.

18 settembre 2026 · Pandeglang, Banten · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Paesaggio editoriale generato con IA dell'isola vulcanica Anak Krakatau nello Stretto della Sonda all'alba, con pennacchio di vapore; nessun disperso né relitto; non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
8persone ancora disperse
10 giorniricerche poi chiuse
7 settembrepartenza da Carita

Le autorità indonesiane hanno chiuso giovedì 17 settembre le ricerche di otto persone disperse nello Stretto della Sonda. Il motoscafo Arupadatu I era partito il 7 settembre da Carita, nel Banten, per documentare l'eruzione dell'Anak Krakatau. Il governatore Andra Soni ha detto che l'operazione congiunta non era più efficace.

A bordo c'erano cinque fotoreporter: M. Bagus Khoirunnas dell'agenzia Antara, Ari Basuki di Merdeka.com, Yudistiro Pranoto di iNews.id, Firdaus Wajidi di Anadolu e Donal Husni, freelance. Con loro il comandante Warta, il marinaio Surakman e la guida Heriyanto. L'imbarcazione ha perso i contatti dopo la partenza dal molo di Pagedongan, verso le 14.

Basarnas e la polizia del Banten hanno dichiarato conclusa la fase attiva dopo dieci giorni, compresa una proroga di tre. Soni ha detto che le ricerche potranno riprendere se arriveranno indizi nuovi e verificabili. Finora non sono stati trovati né il natante né i dispersi.

Antara riferisce 523 operatori tra terra, mare e aria e un'area di 8.509 miglia nautiche quadrate. The Straits Times, citando i soccorsi del 16 settembre, parla di 22 mezzi navali e oltre 3.400 miglia nautiche quadrate. Tredici oggetti galleggianti avvistati in pattuglia non sono stati collegati al motoscafo.

L'Anak Krakatau, tra Giava e Sumatra, ha iniziato a eruttare la sera del 4 settembre. La cenere ha coperto Giacarta e ha portato alla chiusura di otto aeroporti, con più di 340mila passeggeri coinvolti, secondo Reuters. Il vulcano è uno dei 127 attivi del Paese, su circa 500 edifici vulcanici censiti dall'agenzia di vulcanologia.

L'esito delle ricerche non equivale a un accertamento sulle cause. Resta ignoto dove il motoscafo abbia interrotto la rotta. Lo Stretto della Sonda è una via trafficata e soggetta a meteo variabile; le fonti ufficiali non hanno indicato un capovolgimento o un impatto.

Il 6 settembre CurioMondo aveva già ricostruito i blocchi aeroportuali legati alla stessa eruzione. La chiusura delle ricerche cambia il quadro: dalle operazioni in corso si passa a un caso di dispersi senza ritrovamenti. Eventuali nuovi elementi riaprirebbero il dispositivo, ha detto Soni.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 18 settembre 2026, ore 4:32 italiane.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.