Le autorità indonesiane hanno chiuso giovedì 17 settembre le ricerche di otto persone disperse nello Stretto della Sonda. Il motoscafo Arupadatu I era partito il 7 settembre da Carita, nel Banten, per documentare l'eruzione dell'Anak Krakatau. Il governatore Andra Soni ha detto che l'operazione congiunta non era più efficace.
A bordo c'erano cinque fotoreporter: M. Bagus Khoirunnas dell'agenzia Antara, Ari Basuki di Merdeka.com, Yudistiro Pranoto di iNews.id, Firdaus Wajidi di Anadolu e Donal Husni, freelance. Con loro il comandante Warta, il marinaio Surakman e la guida Heriyanto. L'imbarcazione ha perso i contatti dopo la partenza dal molo di Pagedongan, verso le 14.
Basarnas e la polizia del Banten hanno dichiarato conclusa la fase attiva dopo dieci giorni, compresa una proroga di tre. Soni ha detto che le ricerche potranno riprendere se arriveranno indizi nuovi e verificabili. Finora non sono stati trovati né il natante né i dispersi.
Antara riferisce 523 operatori tra terra, mare e aria e un'area di 8.509 miglia nautiche quadrate. The Straits Times, citando i soccorsi del 16 settembre, parla di 22 mezzi navali e oltre 3.400 miglia nautiche quadrate. Tredici oggetti galleggianti avvistati in pattuglia non sono stati collegati al motoscafo.
L'Anak Krakatau, tra Giava e Sumatra, ha iniziato a eruttare la sera del 4 settembre. La cenere ha coperto Giacarta e ha portato alla chiusura di otto aeroporti, con più di 340mila passeggeri coinvolti, secondo Reuters. Il vulcano è uno dei 127 attivi del Paese, su circa 500 edifici vulcanici censiti dall'agenzia di vulcanologia.
L'esito delle ricerche non equivale a un accertamento sulle cause. Resta ignoto dove il motoscafo abbia interrotto la rotta. Lo Stretto della Sonda è una via trafficata e soggetta a meteo variabile; le fonti ufficiali non hanno indicato un capovolgimento o un impatto.
Il 6 settembre CurioMondo aveva già ricostruito i blocchi aeroportuali legati alla stessa eruzione. La chiusura delle ricerche cambia il quadro: dalle operazioni in corso si passa a un caso di dispersi senza ritrovamenti. Eventuali nuovi elementi riaprirebbero il dispositivo, ha detto Soni.
