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India, gli esperti ONU chiedono un’indagine sulla gestione dei cortei

Il richiamo del 20 ottobre riguarda uso della forza, detenzioni e restrizioni digitali. Governo e Commissione elettorale respingono le accuse sulle operazioni di revisione delle liste.

23 ottobre 2026 alle ore 23:36 · Nuova Delhi · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione IA di contesto: strutture astronomiche di Jantar Mantar a Nuova Delhi.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
20 ottobreappello degli esperti ONU
10 ottobreprotesta al centro delle denunce
13 ottobrecambiamento segnalato per Jantar Mantar

Esperti indipendenti incaricati dal Consiglio ONU per i diritti umani hanno chiesto un'indagine sulla risposta delle autorità indiane alle proteste giovanili e studentesche di ottobre. Nel comunicato del 20 ottobre contestano l'uso eccessivo della forza, i divieti generalizzati di riunione e le interferenze nelle comunicazioni digitali. Sono richieste di accertamento, non conclusioni di un processo.

Le mobilitazioni riguardano soprattutto la revisione delle liste elettorali e le richieste di dimissioni del capo della Commissione elettorale, Gyanesh Kumar. Organizzazioni studentesche e opposizioni sostengono che le cancellazioni possano escludere elettori legittimi. La Commissione e il partito di governo respingono questa interpretazione e difendono la finalità di ripulire gli elenchi.

Secondo la posizione della Commissione riportata da Reuters, le verifiche servono a eliminare iscrizioni duplicate, persone decedute, trasferite o prive dei requisiti. Chi ritiene di essere stato escluso per errore può utilizzare i ricorsi previsti. Questa replica riguarda il procedimento elettorale e non risolve, da sola, le contestazioni sulle modalità con cui sono state gestite le manifestazioni.

Gli esperti ONU chiedono di interrompere eventuali abusi, rivedere i divieti indiscriminati e accertare le denunce relative al trattamento dei partecipanti. Richiamano anche la sorveglianza digitale e le interruzioni di Internet. Le accuse su singoli episodi richiedono identificazione degli autori, riscontri e possibilità di risposta; non vanno attribuite indistintamente a ogni agente impiegato.

Il governo indiano sostiene che le forze dell'ordine abbiano operato secondo la legge e ha ripetutamente considerato le critiche internazionali un'interferenza negli affari interni. Reuters riporta che l'ambasciata indiana a Washington non ha risposto alla sua richiesta di commento sul nuovo appello. Una mancata risposta a quella richiesta non equivale a un'ammissione.

Un documento congiunto pubblicato il 19 ottobre da Amnesty International, CIVICUS, Front Line Defenders e South Asians for Human Rights descrive restrizioni applicate prima e durante la protesta del 10 ottobre. Le organizzazioni denunciano persone intercettate durante il viaggio verso Delhi, giornalisti ostacolati e difficoltà nel contattare familiari o avvocati nei luoghi di detenzione.

Il documento segnala inoltre che il 13 ottobre Jantar Mantar è stato escluso dai luoghi destinati alle proteste, indicando sedi alternative più lontane. Gli attivisti contestano questo cambiamento perché altera l'accessibilità e la visibilità delle iniziative. La questione del luogo si aggiunge quindi a quella dell'uso della forza, senza coincidere con essa.

Le cifre diffuse sulle persone trattenute non hanno tutte lo stesso perimetro: alcune riguardano Delhi, altre interventi in più Stati e giorni diversi. Non possono essere sommate per ottenere un totale nazionale attendibile. Anche l'identificazione temporanea, l'arresto e la custodia disposta da un tribunale sono situazioni differenti che richiedono indicazioni precise.

L'appello internazionale unisce una richiesta immediata, consentire le manifestazioni pacifiche, a una verifica retrospettiva sulle possibili violazioni. Gli esperti operano con mandati indipendenti e non sono un tribunale né rappresentano una decisione collegiale di tutti gli Stati ONU. L'esito delle indagini richieste e delle contestazioni elettorali resta distinto dalle valutazioni già espresse nel comunicato.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Testo originale. Ultimo aggiornamento editoriale: 23 ottobre 2026 alle ore 23:36. Come lavoriamo