Partono oggi, sabato 26 settembre, le Giornate Europee del Patrimonio 2026. Per due giorni musei, parchi archeologici, archivi e altri luoghi della cultura pubblici e privati organizzano visite guidate, aperture straordinarie, incontri e attività in tutta Italia.
La sera di sabato i musei statali aderenti prevedono aperture straordinarie con ingresso al prezzo simbolico di un euro, escluse le gratuità previste dalla legge. La tariffa non si applica automaticamente a ogni museo o iniziativa: bisogna verificare la scheda della sede scelta.
Il tema dell’edizione è “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Il programma nazionale è coordinato dal Ministero della Cultura nell’ambito degli European Heritage Days promossi dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea.
Gli orari non sono uniformi. Alcuni istituti richiedono prenotazione obbligatoria, altri hanno capienza limitata o accessi per fasce orarie. Il calendario del Ministero viene aggiornato con le indicazioni operative dei singoli luoghi della cultura.
Tra gli esempi del weekend, il Parco archeologico del Colosseo propone aperture e visite speciali al Palatino e una serata alla Schola Praeconum; il Parco di Ercolano organizza un evento notturno con posti contingentati; diversi musei romani prolungano l’orario serale.
Per evitare spostamenti inutili è quindi utile controllare prima della partenza la pagina ufficiale dell’evento, verificando costo, ultimo ingresso, modalità di prenotazione e accessibilità della sede prescelta.
