Le competenze nell’uso dell’intelligenza artificiale entrano nelle strategie di ingresso nel lavoro della Generazione Z. Un servizio Reuters del 25 settembre racconta come alcuni giovani le usino per completare compiti, costruire progetti da mostrare ai datori di lavoro e cercare nuove opportunità professionali.
Tra le esperienze raccolte c’è quella di Mariana Antaya, 25 anni, già product manager di Microsoft. Antaya descrive l’utilizzo dell’IA nella programmazione, nella preparazione delle email e nell’analisi dei dati, attribuendole una maggiore velocità di esecuzione.
La testimonianza descrive un’esperienza individuale. Non misura un aumento generalizzato dei salari dei giovani né consente di ricavare un guadagno atteso per chi impara a usare questi strumenti.
Il rapporto Global AI Jobs Barometer 2026 di PwC rileva intanto una crescita della domanda di capacità umane come giudizio, creatività e leadership nelle attività trasformate dall’IA. Le competenze tecniche si affiancano quindi a requisiti professionali che vanno oltre l’impiego di un singolo strumento.
