La Commissione europea propone di prolungare fino al 30 giugno 2030 due strumenti contro le frodi IVA: il reverse charge e il meccanismo di reazione rapida. La direzione generale Fiscalità ha illustrato il 9 ottobre una proposta adottata il 1° ottobre.
Il reverse charge sposta, in alcuni settori a rischio, il versamento dell’imposta dal venditore all’acquirente. Il meccanismo di reazione rapida consente misure analoghe di fronte a frodi improvvise, ma solo a condizioni rigorose.
L’obiettivo è evitare un vuoto durante la riforma dell’IVA nell’era digitale, chiamata ViDA. Quel progetto introduce fatturazione elettronica e comunicazioni digitali per le operazioni transfrontaliere, con tempi di applicazione propri.
Non è una direttiva già in vigore. Il testo sarà discusso dal Consiglio dell’Unione europea. Finché la procedura non si chiude, imprese e contribuenti non hanno una nuova regola operativa.
