Nei tre furgoni esaminati vicino alla base RAF Fairford non sono stati trovati ordigni esplosivi. Lo conferma la polizia antiterrorismo britannica nell’aggiornamento del 29 settembre, dopo gli accertamenti specialistici. I cinque uomini arrestati nel fine settimana sono stati rilasciati il 28 settembre su cauzione, con condizioni restrittive, mentre l’indagine continua.
Gli investigatori hanno trovato una quantità di benzina nei veicoli. L’esame è stato svolto insieme a specialisti militari, dopo l’allarme che aveva portato alla chiusura di alcune strade nell’area di Whelford. Il ritrovamento di carburante non equivale alla scoperta di una bomba, come avevano lasciato intendere alcune prime ricostruzioni.
I fermati sono cinque cittadini britannici poco più che ventenni. Il rilascio con condizioni non chiude il procedimento e non costituisce una decisione sulla loro responsabilità. Le autorità proseguono gli accertamenti sui veicoli e sulle circostanze che hanno condotto agli arresti.
Un possibile collegamento con uno Stato straniero figura tra le piste considerate dagli investigatori. Le ipotesi su un coinvolgimento iraniano non sono una responsabilità accertata; Teheran ha respinto le accuse. L’aggiornamento ufficiale riferisce i risultati delle verifiche tecniche, senza annunciare conclusioni sull’origine di un eventuale piano.
Fairford ospita attività dell’aeronautica statunitense ed è stata utilizzata per operazioni contro l’Iran. Questo spiega la rilevanza della base nel quadro dell’indagine. La polizia prevede di concludere entro mercoledì 30 settembre il lavoro nell’area delimitata, mantenendo i contatti con gli abitanti interessati dalle restrizioni.
