Italia / Economia

Eurallumina, operai scesi dal silo: nuovo tavolo il 29 ottobre

I quattro lavoratori hanno interrotto la protesta a 60 metri dopo il vertice al Mimit. Sindacati e Regione chiedono risorse concrete per sicurezza, impianti e continuità.

24 ottobre 2026 alle ore 08:12 · Portovesme · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA dello stabilimento Eurallumina di Portovesme e del silo della protesta, senza persone in pericolo; non è una fotografia documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
4 operaiprotagonisti della protesta
60 metrialtezza del presidio
29 ottobreprossimo incontro

I quattro operai dell’Eurallumina di Portovesme sono scesi nel pomeriggio di venerdì dal forno 1, dove avevano protestato a circa 60 metri di altezza. La decisione è arrivata dopo il vertice al ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicato alla crisi dello stabilimento del Sulcis.

La mobilitazione era iniziata mercoledì 22 ottobre e aveva compreso una notte trascorsa sulla struttura. I lavoratori chiedevano risorse per evitare il fallimento, mantenere in sicurezza gli impianti e costruire una prospettiva industriale per il sito.

La rappresentanza sindacale unitaria ha detto di non essere soddisfatta dell’incontro, ma ha riconosciuto l’impegno formale del ministero ad accompagnare la fase emergenziale. Non è stata indicata una cifra precisa per il sostegno economico, elemento che mantiene aperta la vertenza.

Il prossimo confronto è fissato per giovedì 29 ottobre. Secondo quanto emerso dopo la riunione, esisterebbero manifestazioni di interesse per il complesso industriale, ma non sono stati comunicati nomi, condizioni o tempi di un possibile intervento.

La Regione Sardegna chiede che il ministero dell’Economia individui le risorse necessarie a garantire la continuità delle attività di conservazione e messa in sicurezza. L’assessore all’Industria Emanuele Cani ha ribadito che la tutela dei lavoratori deve accompagnare ogni soluzione finanziaria.

La crisi è aggravata dal blocco finanziario che coinvolge la proprietà russa Rusal. Per questo il percorso richiede decisioni di più amministrazioni e non può essere risolto dal solo Mimit senza il contributo del ministero dell’Economia e delle altre autorità competenti.

La discesa dal silo chiude la forma più rischiosa della protesta, non la vertenza. Il presidio dei lavoratori e l’attenzione dei sindacati continuano in attesa del nuovo tavolo, dove dovranno essere trasformati gli impegni generali in misure verificabili.

Per famiglie e territorio, il punto da seguire è la copertura economica delle operazioni immediate e l’eventuale piano di ripartenza. Al momento non è stata annunciata una data per il riavvio produttivo e sarebbe prematuro presentare le manifestazioni di interesse come una vendita conclusa.

Lo stabilimento produceva allumina, materiale intermedio necessario per ottenere alluminio, e da anni attende un rilancio pieno. Anche in assenza di produzione, impianti e bacini richiedono sorveglianza, manutenzione e presidi ambientali che comportano costi continui.

La richiesta di un finanziamento ponte mira a coprire questa fase senza perdere competenze e condizioni tecniche per una futura ripartenza. Un sostegno emergenziale, tuttavia, non sostituisce un piano industriale con investimenti, mercato, energia disponibile e autorizzazioni definite.

Il Sulcis affronta più vertenze industriali contemporaneamente, perciò il caso Eurallumina ha effetti oltre i dipendenti diretti. Appalti, servizi locali e famiglie dipendono dalla continuità del polo; la Regione usa questo impatto territoriale per motivare la richiesta di una risposta nazionale.

Il prossimo tavolo sarà decisivo soprattutto per il livello di dettaglio: importi, soggetto erogatore, durata e condizioni del sostegno. Senza questi elementi, l’impegno politico non può ancora essere tradotto in una previsione finanziaria verificabile.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 24 ottobre 2026 alle ore 08:12.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.