L'aeroporto di Catania ha sospeso decolli e atterraggi fino alle 16 di sabato per la cenere lavica dell'Etna. Lo riferisce l'Ansa: il nucleo di coordinamento operativo, dopo la chiusura degli spazi del settore C1, ha messo la restrizione a zero movimenti.
La cenere esce dal cratere di Nord-Est. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania descrive anche una nube eruttiva alta 4 chilometri.
Sull'Etna è in vigore il Vona, l'avviso per l'aviazione degli osservatori vulcanici, di colore rosso. È il grado più alto su una scala di quattro.
BlogSicilia, nella cronaca della mattina, contava già dieci voli dirottati: cinque a Palermo, tre a Trapani e due a Comiso. Da Comiso era anche partito il Catania-Verona di Volotea.
La stessa ricostruzione locale parla, in un primo momento, di un tetto di quattro atterraggi l'ora contro i dodici della piena operatività, e della chiusura degli arrivi decisa da Sac, la società di gestione dello scalo.
Il bollettino delle 9.42 dell'Ansa è più netto di quel tetto orario: zero atterraggi e zero decolli fino alle 16. È lo stato da usare per chi ha un volo in giornata, salvo un aggiornamento successivo della società di gestione.
La cenere si disperde verso sud. Nella notte su Catania c'era stato anche un temporale. I due fenomeni non vanno confusi: lo stop ai voli è legato alla cenere e al Vona rosso, non al solo maltempo.
Chi atterra o parte da Fontanarossa deve quindi considerare lo scalo fermo almeno fino alle 16 e verificare il singolo volo con la compagnia. I dirottamenti già contati riguardano Palermo, Trapani e Comiso.
Un volo già dirottato non rientra da solo allo scadere delle 16. La riapertura, se confermata dal gestore, riguarda i movimenti da quell'ora in poi, non i passeggeri già smistati sugli altri tre scali siciliani.
