L’attività eruttiva dell’Etna continua a bloccare il traffico aereo nella Sicilia orientale. La SAC, società che gestisce lo scalo di Catania-Fontanarossa, ha prolungato la sospensione di arrivi e partenze fino alle 16:00 di giovedì 13 agosto, dopo l’estensione delle restrizioni nello spazio aereo interessato dalla cenere vulcanica.
L’orario indica il termine previsto delle limitazioni, non una riapertura automatica: il ritorno alla piena operatività dipenderà dalle condizioni della nube e dalle verifiche di sicurezza. Ai passeggeri viene chiesto di controllare il proprio volo con la compagnia aerea prima di raggiungere l’aeroporto.
Dall’8 all’11 agosto sono saltati a Catania circa 700 voli, tra mancati arrivi, partenze non effettuate e cancellazioni. Il dato, diffuso dalla SAC e riportato da ANSA, misura l’impatto dei primi quattro giorni dell’emergenza e non comprende necessariamente tutte le conseguenze delle restrizioni proseguite il 12 agosto.
Nello stesso periodo oltre 250 collegamenti sono stati riprogrammati o dirottati su altri aeroporti siciliani. Comiso ha assorbito più di cento voli dall’inizio dell’emergenza ed è tornato operativo dopo una breve sospensione; Palermo ha gestito un forte aumento dei flussi, mentre altri collegamenti sono stati trasferiti anche su Trapani.
La nube ha avuto effetti anche fuori dall’Italia. A Malta, l’11 agosto, sono stati cancellati 19 voli e si sono verificati ulteriori ritardi. Lo scalo maltese ha invitato i viaggiatori a verificare gli aggiornamenti prima di partire, mentre le compagnie hanno modificato alcune rotte per evitare l’area interessata dalla cenere.
Il Volcanic Ash Advisory Centre di Tolosa segnala che la nube si muove verso sud e sud-ovest: la concentrazione più alta rimane sulla Sicilia, ma concentrazioni minori sono state rilevate tra la parte orientale di Malta e il nord della Libia. È un monitoraggio della cenere in quota, non l’indicazione di ricadute importanti al suolo in tutte le zone interessate.
Chi ha un volo da o per Catania deve fare riferimento prima di tutto alla compagnia aerea e al tabellone ufficiale dello scalo. Se viene proposta una riprotezione su Palermo, Trapani o Comiso, è opportuno conservare biglietti, messaggi e ricevute delle spese sostenute per gli spostamenti successivi.
La cenere vulcanica è un rischio reale per i motori e per la sicurezza della navigazione aerea. Finché le restrizioni restano attive, gli orari possono cambiare rapidamente: in questo caso la conferma dell’ultimo minuto conta più dell’itinerario stampato giorni prima.
