ESMA ha aperto il 9 ottobre una consultazione sull'uso di collaterali tokenizzati da parte delle controparti centrali europee. Banche, infrastrutture di mercato e altri soggetti interessati possono inviare contributi entro il 15 gennaio 2027.
L'analisi riguarda sia versioni digitali di attività conservate nei sistemi tradizionali, spesso definite digital twin, sia asset emessi direttamente su registri distribuiti. Sono compresi i modelli ibridi e l'interazione con denaro tokenizzato e strumenti di regolamento.
Il punto centrale è verificare che trasferimento, custodia, segregazione e conversione in liquidità funzionino anche in caso di insolvenza di un partecipante. ESMA vuole inoltre capire se la tokenizzazione modifichi il profilo di rischio di garanzie già ammesse.
La consultazione non autorizza automaticamente nuovi prodotti e non modifica oggi le regole per gli investitori. L'autorità esaminerà le risposte nel primo trimestre 2027 e deciderà poi se proporre interventi regolamentari o di convergenza della vigilanza.
