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Errani e Paolini ribaltano il primo set a Tokyo: il dettaglio che avvicina davvero le Finals

Le azzurre eliminano Danilina e Jiang 7-6, 6-2. Il successo vale i quarti, ma soprattutto rimette la qualificazione nelle loro mani.

28 ottobre 2026 alle ore 11:49 · Sport · 3 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Due tenniste italiane si danno il cinque a rete su un campo di Tokyo, illustrazione editoriale IA
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
7-6, 6-2contro le seconde teste di serie
quartinel doppio a Tokyo
WTA 500torneo in corso

Sara Errani e Jasmine Paolini sono ai quarti di finale del doppio nel WTA 500 di Tokyo dopo aver battuto Anna Danilina e Xinyu Jiang, seconde teste di serie, con il punteggio di 7-6(7), 6-2.

La vittoria pesa più di un normale esordio superato: arriva contro una delle coppie meglio accreditate del tabellone e consente alle italiane di tornare davanti alle rivali dirette nella corsa all’ultimo posto utile per le WTA Finals.

Il risultato racconta solo in parte la difficoltà del primo set. Errani e Paolini hanno ceduto subito il servizio e si sono trovate a inseguire. Recuperato il break sull’8° gioco, hanno perso nuovamente la battuta quando Danilina e Jiang erano vicine a chiudere il parziale.

La reazione immediata ha portato il set al tie-break, dove le azzurre hanno sprecato una prima occasione sul 6-5 e poi annullato un set point sul 6-7. I tre punti successivi hanno fissato il 9-7 e cambiato l’inerzia della partita.

Nel secondo set la differenza è diventata più netta. Due break nei primi tre giochi hanno permesso alla coppia italiana di prendere il controllo e di chiudere 6-2. L’incontro è durato circa un’ora e 27 minuti.

Le statistiche disponibili attribuiscono a Errani e Paolini cinque palle break trasformate su sette, un dato che mostra l’efficacia nelle fasi decisive nonostante un rendimento al servizio inevitabilmente esposto in una partita di doppio così aggressiva.

Ai quarti le italiane affronteranno Asia Muhammad e Zhang Shuai. La coppia statunitense-cinese ha eliminato Ulrikke Eikeri e Quinn Gleason, un risultato favorevole anche per la classifica perché Gleason era coinvolta nella stessa area della Race. L’avversario resta però di alto livello: Zhang è una doppista esperta e Muhammad possiede un gioco particolarmente adatto alle superfici veloci.

La corsa alle Finals dipende anche da Tereza Mihalikova e Olivia Nicholls. Dopo il successo di Tokyo, Errani e Paolini sono tornate davanti di 42 punti nella Race secondo i conteggi diffusi alla fine del primo turno. La situazione è quindi semplice da descrivere, ma non ancora conclusa: alle italiane serve ottenere almeno un piazzamento equivalente a quello delle rivali.

Se Mihalikova e Nicholls uscissero ai quarti, il pass per le Finals sarebbe assicurato alle azzurre; se entrambe le coppie avanzassero, la qualificazione potrebbe decidersi più avanti nel torneo, persino con un confronto diretto.

La forza della coppia italiana continua a essere la complementarità. Errani legge in anticipo gli scambi, varia traiettorie e tempi e occupa la rete con esperienza; Paolini aggiunge accelerazione, copertura laterale e potenza da fondo.

A Tokyo questa combinazione è stata visibile soprattutto dopo i momenti di difficoltà: non hanno vinto perché il primo set fosse semplice, ma perché hanno gestito meglio i punti che potevano chiuderlo.

Il successo non autorizza ancora a parlare di qualificazione matematica. Le classifiche dal vivo possono cambiare a ogni turno e dipendono dai risultati delle altre coppie. La certezza è che Errani e Paolini hanno eliminato le numero due del tabellone e sono tornate padrone del proprio percorso.

A questo punto la sfida con Muhammad e Zhang vale un posto in semifinale e, insieme, una fetta concreta di Finals.

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 28 ottobre 2026 alle ore 11:49.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.