Italia / Economia

Assunzioni in 132 Comuni, bando fino a 17.000 euro

Il bando da 2 milioni finanzia contratti stabili e apprendistato in 132 Comuni. Le richieste seguono l'ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.

26 ottobre 2026 alle ore 06:20 · Emilia-Romagna · 3 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di una nuova assunzione in una piccola impresa dell'Appennino emiliano-romagnolo; scena simbolica non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
2 mln €dotazione del bando
132Comuni interessati
15 dicembreultima data utile per le assunzioni

È aperto dal 12 ottobre il bando della Regione Emilia-Romagna che incentiva assunzioni stabili nelle aree montane e interne. La dotazione è di 2 milioni di euro e riguarda sedi di lavoro collocate in 132 Comuni, distribuiti nelle nove province.

Le domande vengono esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse: per le imprese interessate conta quindi verificare subito requisiti, sede effettiva e documentazione sulla precedente posizione del lavoratore.

Il contributo può arrivare a 15.000 euro per una nuova assunzione a tempo pieno. Sono previste premialità di 2.000 euro, alternative tra loro, quando il datore è una piccola o media impresa oppure quando la persona assunta è una donna o ha più di 45 anni.

Il massimo teorico è quindi 17.000 euro per rapporto, ma non si sommano più premialità sulla stessa assunzione.

Sono finanziabili contratti a tempo indeterminato, comprese trasformazioni di rapporti a termine, e contratti di apprendistato. Il part-time è ammesso se pari almeno al 50 per cento; in quel caso contributo e premialità sono dimezzati. Il rapporto deve essere mantenuto per almeno dodici mesi.

Un'interruzione anticipata può incidere sul beneficio secondo le condizioni dell'avviso, che l'impresa deve leggere prima di presentare la richiesta.

Le assunzioni ammissibili devono essere effettuate dal 1° settembre al 15 dicembre 2026. Possono partecipare imprese di tutte le dimensioni e altri soggetti che svolgono attività d'impresa, purché l'unità in cui la persona lavora sia in uno dei Comuni individuati. Sono escluse le pubbliche amministrazioni e il lavoro domestico.

La residenza del lavoratore non è invece vincolata al territorio montano o interno.

Il bando è rivolto all'assunzione di persone che hanno perso un precedente lavoro a tempo indeterminato per cessazione dell'attività, licenziamento collettivo, licenziamento per motivi economici o dimissioni per giusta causa. Non ogni disoccupato rientra quindi automaticamente nella misura. Datore e consulente devono controllare la causa di cessazione precedente e conservarne la prova, oltre alle comunicazioni obbligatorie del nuovo rapporto.

Ogni impresa può chiedere l'incentivo per un massimo di dieci assunzioni e può presentare più domande fino a raggiungere il limite. L'invio avviene sulla piattaforma ElixForms indicata dalla Regione.

Trattandosi di un'assegnazione cronologica, una pratica incompleta o non coerente può perdere tempo prezioso; l'ordine di invio non sostituisce comunque la verifica di ammissibilità e non garantisce il contributo se mancano i requisiti.

Gli aiuti sono concessi in regime de minimis. L'impresa deve quindi verificare quanti altri sostegni dello stesso regime abbia ricevuto nel periodo rilevante e se esiste capienza rispetto al massimale europeo applicabile.

Il contributo regionale non va confuso con uno sgravio contributivo automatico in busta paga: è un incentivo a fondo perduto soggetto a domanda, istruttoria, disponibilità finanziaria e mantenimento dell'occupazione.

I 132 Comuni comprendono territori appenninici e aree interne: 23 sono nella provincia di Bologna e 23 in quella di Parma, 18 a Forlì-Cesena, 18 a Modena, 17 a Piacenza, 11 a Rimini, 10 a Reggio Emilia, 9 a Ferrara e 3 a Ravenna.

L'elenco ufficiale è decisivo, perché una sede vicina ma fuori dal perimetro non dà diritto all'aiuto soltanto per caratteristiche simili.

Per i lavoratori la misura non prevede una domanda individuale diretta né un bonus pagato alla persona assunta. È il datore a richiedere l'incentivo. Chi possiede i requisiti può però segnalare la propria posizione alle imprese dei territori interessati e ai servizi per il lavoro. Il contratto resta soggetto a retribuzione, contribuzione e tutele ordinarie, indipendentemente dall'esito della domanda regionale.

La Regione presenta il bando come strumento contro spopolamento e impoverimento produttivo. Il risultato andrà misurato non solo dal numero di contributi assegnati, ma dalla durata dei rapporti oltre i dodici mesi, dalla distribuzione tra Comuni e dalla capacità di creare occupazione aggiuntiva.

Nell'immediato, le scadenze concrete sono la finestra delle assunzioni fino al 15 dicembre e l'esaurimento potenzialmente anticipato dei 2 milioni disponibili.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 26 ottobre 2026 alle ore 06:20.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.