La Corte d’assise d’appello di Roma ha confermato il 15 ottobre la condanna all’ergastolo di Giandavide De Pau per l’uccisione di tre donne nel quartiere Prati. La decisione ribadisce l’esito del processo di primo grado.
I delitti furono commessi il 17 novembre 2022 in due abitazioni, in via Riboty e in via Durazzo. Le vittime erano due cittadine cinesi e Marta Castano Torres, colombiana di 65 anni.
Secondo la cronaca di Tgr Lazio, i giudici hanno confermato anche le conclusioni della perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e volere dell’imputato. Il tema era stato esaminato nel procedimento per valutare la sua responsabilità penale.
La Procura generale aveva sostenuto in aula che l’azione fosse stata pianificata, chiedendo di mantenere la pena massima. Quella ricostruzione è la posizione dell’accusa; il dato giudiziario della giornata è la conferma della condanna.
Si tratta di una sentenza di secondo grado. La pronuncia non viene presentata come un verdetto definitivo della Cassazione: il livello del giudizio resta essenziale per comprendere lo stato del procedimento.
