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Covid, Pregliasco segnala più casi; incidenza bassa nei dati ISS

Pregliasco richiama l’attenzione su casi, ricoveri e persone fragili. L’ultimo rapporto ISS registra 180 diagnosi in una settimana, ma l’incidenza resta molto bassa e i dati sono ancora incompleti.

2 ottobre 2026 · Italia · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Due ricercatori analizzano campioni in un laboratorio di virologia, scena editoriale IA non documentaria
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
180diagnosi in una settimana
+28,6%variazione sui casi segnalati
0,3casi ogni 100 mila

Fabrizio Pregliasco ha segnalato una ripresa dei casi Covid e dei ricoveri, invitando a proteggere soprattutto le persone fragili. Nell’intervista a RaiNews del 30 settembre ha parlato di una circolazione continua del virus, non di una nuova pandemia, e ha richiamato aumenti osservati anche fuori dall’Italia.

L’ultimo rapporto disponibile dell’Istituto superiore di sanità offre un quadro italiano più sfumato. Tra il 14 e il 20 settembre sono state notificate 180 diagnosi, contro 140 nella settimana precedente: l’aumento aritmetico è del 28,6 per cento.

Il numero assoluto cresce da una base molto bassa. L’incidenza ufficiale è passata da 0,2 a 0,3 casi ogni 100 mila abitanti e l’ISS la classifica ancora sotto un caso ogni 100 mila, stabile nella maggior parte delle regioni e in tutte le fasce d’età.

Queste cifre non misurano tutte le infezioni presenti. Il rapporto avverte che l’ultima settimana potrebbe non essere consolidata e segnala che dieci regioni non hanno comunicato casi; inoltre, con meno tamponi effettuati e registrati, molte positività restano fuori dalla sorveglianza.

Anche l’indice basato sui ricoveri richiede prudenza. L’ISS lo stima a 1,86, con un intervallo tra 1,24 e 2,59, ma il calcolo usa i ricoveri fino all’8 settembre ed è indicato come sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente.

Sul fronte delle varianti, il rapporto ISS rileva una prevalenza di sequenze XFG nei campioni di agosto. Lo stesso documento precisa che i sequenziamenti sono pochi e potrebbero non rappresentare la distribuzione reale, mentre Pregliasco ha citato NB.1.8.1 nel più ampio scenario internazionale.

Per Pregliasco la priorità resta ridurre il rischio nelle persone vulnerabili. Ha ricordato che il richiamo Covid può essere somministrato nella stessa seduta del vaccino antinfluenzale e che, per un paziente fragile positivo, l’eventuale terapia antivirale deve essere valutata dal medico.

I dati disponibili mostrano quindi un segnale di risalita nelle notifiche, non una crescita uniforme già misurata in tutto il Paese. Il livello ufficiale resta basso, ma incompletezza delle segnalazioni e sottodiagnosi impediscono di usare quel numero come fotografia esaustiva della circolazione virale.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 2 ottobre 2026.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.