Per capire l’impatto di un’ondata di caldo non basta contare i certificati di morte che citano esplicitamente il calore. Molti decessi avvengono perché le temperature estreme aggravano problemi cardiovascolari, respiratori o renali già presenti. La mortalità in eccesso prova a catturare anche questa parte invisibile del fenomeno.
Il metodo confronta il numero di morti osservate in un certo periodo con il numero che ci si sarebbe aspettati sulla base degli anni precedenti, correggendo per stagionalità e andamento demografico. Se i decessi osservati superano in modo significativo l’atteso, la differenza viene descritta come eccesso di mortalità.
EuroMOMO è una rete europea che raccoglie dati di mortalità dai sistemi nazionali e li trasforma in indicatori comparabili. Il suo obiettivo è individuare rapidamente aumenti anomali della mortalità che possono coincidere con epidemie, ondate di caldo, freddo intenso o altri eventi di salute pubblica.
I dati vengono aggiornati frequentemente e le stime delle settimane più recenti possono essere riviste quando arrivano registrazioni ritardate. Per questo i numeri iniziali sono utili per capire la direzione e la gravità di un fenomeno, ma non vanno confusi con un bilancio definitivo.
La mortalità in eccesso misura quante persone sono morte in più rispetto all’atteso, senza stabilire automaticamente la causa individuale di ciascun decesso. I modelli di mortalità attribuibile alla temperatura fanno un passo ulteriore: stimano quanta parte dell’aumento è statisticamente associata al caldo.
Paesi diversi possono usare modelli e periodi differenti. È quindi corretto confrontare le tendenze, ma bisogna evitare somme semplicistiche tra numeri prodotti con metodologie non identiche. Questo è il motivo per cui i bilanci europei vengono spesso definiti provvisori.
Le stime permettono alle autorità di capire quali gruppi di popolazione sono più vulnerabili e quali misure funzionano: allerta precoce, accesso a luoghi freschi, assistenza domiciliare, protezione dei lavoratori e adattamento urbano.
Con ondate di caldo più intense e frequenti, la qualità dei sistemi di sorveglianza diventa parte della capacità di risposta sanitaria. Sapere rapidamente se la mortalità sta salendo oltre l’atteso consente di intervenire prima che l’emergenza diventi ancora più grave.
