Il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia occidentale ha assunto una dimensione ancora più grave. Secondo il nuovo quadro diffuso da Reuters il 18 agosto, le vittime sono almeno 280 e i feriti oltre 4.000, mentre 143 persone risultano ancora disperse.
Il sisma ha provocato crolli e danni in diverse aree del Paese, comprese grandi città come Cali e Pereira. Il nuovo bilancio sostituisce i conteggi precedenti e conferma che l’emergenza resta in piena evoluzione.
La novità più rilevante riguarda la dimensione economica della catastrofe. Il presidente colombiano ha stimato danni preliminari per 30.000 miliardi di pesos, equivalenti a circa 9,58 miliardi di dollari.
Di questa cifra, circa 24.500 miliardi di pesos riguardano gli edifici e altri 5.500 miliardi le infrastrutture. Si tratta di una valutazione iniziale: il costo complessivo potrebbe aumentare man mano che le autorità riusciranno a raggiungere e valutare tutte le zone colpite.
I danni non riguardano soltanto abitazioni private. Strade, reti di trasporto, strutture pubbliche e servizi essenziali devono essere controllati e, dove necessario, messi in sicurezza o ricostruiti. La componente infrastrutturale pesa già per migliaia di miliardi di pesos nella stima preliminare.
La priorità immediata resta comunque la ricerca dei dispersi e l’assistenza ai feriti e agli sfollati. Il numero di 143 persone ancora non rintracciate mantiene alta l’attenzione sulle operazioni di soccorso.
Con 280 vittime, oltre 4.000 feriti, 143 dispersi e danni vicini ai 10 miliardi di dollari, il terremoto appare oggi nettamente più grave rispetto alle prime valutazioni dei giorni successivi alla scossa.
Il quadro resta provvisorio. Il bilancio umano e quello economico possono cambiare con il completamento delle ricerche, l’identificazione delle vittime e le verifiche tecniche nelle aree ancora difficili da raggiungere.
CurioMondo mantiene lo stesso indirizzo dell’articolo per evitare duplicazioni e conservare una cronologia chiara dell’emergenza. Questo aggiornamento sostituisce il precedente quadro da oltre 250 morti e migliaia di dispersi con i dati più recenti comunicati il 18 agosto.
Non si tratta quindi di una nuova scossa, ma di un aggiornamento sostanziale sullo stesso terremoto del 10 agosto e sulle conseguenze che stanno emergendo con il passare dei giorni.
