Italia

Codice della strada, il Cdm approva controlli digitali e verbali in 45 giorni

Il nuovo testo supera l'obbligo di portare patente e libretto cartacei e riduce il termine per le violazioni accertate da remoto. Il via libera del governo va distinto dall'entrata in vigore.

14 ottobre 2026 alle ore 05:24 · Roma · 1 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA con somiglianza sintetica di Matteo Salvini in ambiente istituzionale; non documenta la riunione del Consiglio dei ministri.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
45 giorninotifica prevista da remoto
90 giornitermine di confronto
digitaleverifica dei documenti prevista

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera il 13 ottobre al nuovo Codice della strada. Il testo annunciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, prevede la verifica telematica di patente e documenti di circolazione, superando l'obbligo di portare con sé gli esemplari cartacei.

La modifica riguarda il modo di esibire e controllare i documenti. Non elimina la necessità di possedere una patente valida per guidare il veicolo: l'assenza del supporto cartaceo è diversa dall'assenza dell'abilitazione.

Per le violazioni accertate da remoto senza contestazione immediata, i Comuni avrebbero 45 giorni anziché 90 per notificare il verbale. Il termine annunciato si riferisce a quella specifica modalità di accertamento; non rappresenta una scadenza generale per pagare qualsiasi multa.

Il testo interviene anche sugli importi di alcune sanzioni, con arrotondamenti al ribasso: i minimi più comuni di 26 e 42 euro diventano rispettivamente 25 e 40 euro, mentre quelli di 83 e 87 euro scendono a 80. Le cifre riguardano le modifiche illustrate dal Ministero, non uno sconto già applicabile a verbali precedenti.

Sul fronte assicurativo viene invece annunciato un irrigidimento delle conseguenze per chi circola senza copertura. Il via libera del governo non basta a stabilire che tutte le disposizioni siano utilizzabili dal 14 ottobre: per la decorrenza occorrono il testo pubblicato e le relative norme transitorie.

Fonti consultate

Redazione CurioMondo · Come lavoriamo
Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 14 ottobre 2026 alle ore 05:24.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.