Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera il 13 ottobre al nuovo Codice della strada. Il testo annunciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, prevede la verifica telematica di patente e documenti di circolazione, superando l'obbligo di portare con sé gli esemplari cartacei.
La modifica riguarda il modo di esibire e controllare i documenti. Non elimina la necessità di possedere una patente valida per guidare il veicolo: l'assenza del supporto cartaceo è diversa dall'assenza dell'abilitazione.
Per le violazioni accertate da remoto senza contestazione immediata, i Comuni avrebbero 45 giorni anziché 90 per notificare il verbale. Il termine annunciato si riferisce a quella specifica modalità di accertamento; non rappresenta una scadenza generale per pagare qualsiasi multa.
Il testo interviene anche sugli importi di alcune sanzioni, con arrotondamenti al ribasso: i minimi più comuni di 26 e 42 euro diventano rispettivamente 25 e 40 euro, mentre quelli di 83 e 87 euro scendono a 80. Le cifre riguardano le modifiche illustrate dal Ministero, non uno sconto già applicabile a verbali precedenti.
Sul fronte assicurativo viene invece annunciato un irrigidimento delle conseguenze per chi circola senza copertura. Il via libera del governo non basta a stabilire che tutte le disposizioni siano utilizzabili dal 14 ottobre: per la decorrenza occorrono il testo pubblicato e le relative norme transitorie.
