Un agguato compiuto durante la notte a Cassano all’Ionio, nel Cosentino, ha ucciso Silvana Sibarelli e ferito gravemente il marito Damiano Pepe. Gli spari sono stati esplosi nei pressi dell’abitazione della coppia, in contrada Lattughelle, secondo le prime informazioni diffuse nella mattinata di sabato 24 ottobre.
Pepe, 64 anni, è stato soccorso e trasferito in ospedale. Le fonti disponibili lo indicano in condizioni gravi, ma non hanno ancora fornito un bollettino clinico dettagliato né indicato la struttura in cui è ricoverato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato i rilievi e le ricerche per ricostruire la dinamica. Non risultano al momento comunicazioni ufficiali sul numero degli aggressori, sul mezzo usato per la fuga o sull’arma impiegata.
Gli investigatori descrivono Pepe come una figura di rilievo negli ambienti della criminalità organizzata della Sibaritide. Questa qualificazione appartiene alle informazioni investigative riportate dalle agenzie e non chiarisce da sola il movente dell’attacco, che resta da accertare.
Il luogo dell’agguato si trova in un’area rurale del territorio comunale. La collocazione vicino alla casa della coppia è uno degli elementi su cui gli inquirenti stanno lavorando, insieme alle testimonianze e agli eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
La morte di Sibarelli e il ferimento del marito aprono un’indagine per omicidio e tentato omicidio. Nelle prime ore successive a un fatto di questa gravità, dettagli su mandanti, responsabilità o collegamenti con episodi precedenti non possono essere considerati acquisiti senza riscontri degli inquirenti.
La procura competente coordina gli accertamenti dei carabinieri. Eventuali perquisizioni, fermi o iscrizioni nel registro degli indagati dovranno essere confermati dalle autorità giudiziarie; al momento della pubblicazione non sono stati annunciati provvedimenti di questo tipo.
L’articolo sarà aggiornato se arriveranno comunicazioni sulla salute del ferito, sull’esito dei rilievi o su possibili sviluppi investigativi. Per ora il dato certo è il bilancio dell’attacco: una donna morta e un uomo ricoverato in condizioni gravi.
La contrada Lattughelle ricade nella piana di Sibari, un territorio in cui le indagini sui gruppi criminali richiedono spesso il coordinamento tra reparti territoriali e strutture investigative specializzate. Non è stato però comunicato se questo fascicolo verrà affidato alla Direzione distrettuale antimafia o resterà inizialmente alla procura ordinaria.
Gli esami balistici dovranno stabilire numero e traiettoria dei colpi, mentre l’autopsia potrà chiarire le cause precise della morte. Sono passaggi ordinari in un’inchiesta di questo tipo e non equivalgono a una conferma delle ricostruzioni circolate nelle prime ore.
Anche il termine “boss”, utilizzato in alcuni titoli, riassume una valutazione investigativa e non sostituisce il profilo giudiziario documentato. CurioMondo mantiene perciò separati il fatto accertato dell’agguato, il ruolo attribuito dagli investigatori a Pepe e le ipotesi ancora aperte sul movente.
La cautela tutela anche i familiari della vittima, che non devono essere esposti a supposizioni prive di conferma. Nomi diversi da quelli già comunicati, dettagli privati e fotografie personali non sono necessari per comprendere lo sviluppo dell’inchiesta.
