La Casa Bianca ha risposto alle critiche di Giorgia Meloni sull’accordo tra Donald Trump e Vladimir Putin per immettere diesel russo sul mercato. Il portavoce Taylor Rogers lo ha definito «un altro grande accordo» destinato ad aumentare l’offerta globale e ad abbassare i prezzi.
Meloni aveva definito l’intesa «una scelta molto rischiosa», sostenendo che può dare legittimità e nuove entrate a Mosca mentre prosegue la guerra contro l’Ucraina. La replica americana contesta questa lettura e insiste sugli effetti attesi per famiglie, agricoltori e autotrasportatori.
L’accordo prevede una prima fornitura superiore a 300 mila tonnellate e richiede un allentamento di alcune sanzioni statunitensi. Non è ancora possibile misurare quanto le consegne incideranno sui prezzi finali del carburante.
Il confronto rende pubblica una divergenza tra due governi finora spesso allineati. Per l’Italia il nodo riguarda insieme costo dell’energia, efficacia delle sanzioni e sostegno politico a Kiev.
