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Carney respinge le accuse USA: scontro con Washington sulle interferenze elettorali

L'ambasciata americana cita dazi, uno spot dell'Ontario e undici casi di voto illegale. Il premier canadese contesta il collegamento con il governo.

23 ottobre 2026 alle ore 16:43 · Toronto · 2 min di lettura

A cura della Redazione CurioMondo

Illustrazione editoriale IA di una sala stampa con bandiere di Canada e Stati Uniti; scena non documentaria.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.
Il punto in tre dati
3 novembreelezioni di metà mandato USA
11casi individuali citati dall'ambasciata
280 milafirme contro l'ambasciatore

Il primo ministro canadese Mark Carney ha respinto il 23 ottobre le accuse statunitensi secondo cui politici canadesi starebbero cercando di influenzare le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Ha detto che le contestazioni non hanno fondamento e ha criticato l'ambasciatore americano Pete Hoekstra.

La controversia nasce da una scheda pubblicata dall'ambasciata degli Stati Uniti in Canada. Il documento sostiene che ministri e leader provinciali abbiano descritto iniziative capaci di incidere sulla politica americana. Washington presenta questi episodi come segnali da monitorare durante la campagna elettorale.

Fra gli esempi compare la ministra dell'Industria Mélanie Joly, che ha discusso possibili dazi di risposta diretti verso Stati a guida repubblicana. L'ambasciata cita anche il premier dell'Ontario Doug Ford e uno spot statunitense con un vecchio intervento di Ronald Reagan critico verso i dazi.

Il documento ricorda inoltre undici cittadini canadesi accusati di aver votato illegalmente negli Stati Uniti fra il 2012 e il 2026. Non collega però quei casi al governo canadese. Questa distinzione è centrale: reati individuali contestati non dimostrano un'operazione organizzata da Ottawa.

Carney ha affermato che i diplomatici canadesi evitano anche l'apparenza di interferire. Ha espresso delusione per il ruolo assunto da Hoekstra. Il Dipartimento di Stato, interpellato dall'Associated Press, non ha aggiunto elementi e ha rinviato al contenuto della scheda dell'ambasciata.

Il confronto avviene mentre la guerra commerciale fra i due Paesi resta aperta. Gli Stati Uniti hanno criticato le contromisure canadesi; Ottawa sostiene che rispondere a una politica tariffaria non equivalga a manipolare un'elezione. Le due attività possono avere effetti politici senza essere automaticamente la stessa cosa.

Un accademico citato dall'AP considera improbabile che il Canada possa spostare in modo significativo il risultato delle elezioni americane. Ha anche avvertito che l'accusa potrebbe essere usata per attribuire a Ottawa eventuali sconfitte repubblicane. È un'analisi, non una prova sulle intenzioni dell'amministrazione statunitense.

Più di 280 mila persone hanno firmato una petizione parlamentare canadese per chiedere la rimozione di Hoekstra. Il dato misura la mobilitazione pubblica contro l'ambasciatore, ma non obbliga automaticamente il governo statunitense a richiamarlo. Le nomine diplomatiche restano una prerogativa del Paese che le effettua.

Carney ha detto che il Canada è pronto a riprendere i negoziati commerciali se Washington agirà in buona fede. Ha anche ribadito che il Paese non diventerà il cinquantunesimo Stato americano. Le parole rispondono a precedenti minacce e dichiarazioni dell'amministrazione Trump sulla sovranità canadese.

Il punto ancora non dimostrato è l'esistenza di un piano governativo canadese per interferire nelle urne. Le fonti pubbliche documentano dichiarazioni sui dazi, uno spot politico e casi individuali di voto irregolare. Trasformare questi elementi in un'unica operazione coordinata richiederebbe prove ulteriori.

La disputa potrà incidere sui rapporti diplomatici anche senza produrre conseguenze elettorali. Un richiamo dell'ambasciatore, nuove tariffe o la sospensione dei colloqui sarebbero atti separati, da valutare soltanto se annunciati formalmente dai due governi.

Fonti consultate

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Testo originale CurioMondo. Ultimo aggiornamento editoriale: 23 ottobre 2026 alle ore 16:43.
Illustrazione editoriale CurioMondo generata con IA per rappresentare questa notizia; non è una fotografia documentaria.