Il giudice ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari per un uomo di 55 anni nell'inchiesta sugli ordigni rinvenuti in un garage a Campoli Appennino, nel Frusinate. La misura cautelare non equivale a una condanna.
La vicenda era iniziata il 27 settembre, quando un principio d'incendio aveva richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco. Nel locale furono individuati materiali bellici e scattò una vasta operazione di messa in sicurezza.
Il Comune ordinò l'evacuazione precauzionale di circa 80 residenti entro un raggio di 150 metri. Gli artificieri lavorarono alla rimozione e alla catalogazione, mentre le persone poterono rientrare dopo il cessato pericolo.
Le cronache locali indicano un numero molto elevato di pezzi tra granate, bombe da mortaio, mine e altro materiale. Quantità, stato di conservazione e capacità offensiva devono essere confermati dagli accertamenti tecnici e dagli atti ufficiali.
Gli investigatori dovranno chiarire provenienza, disponibilità e finalità del materiale. L'indagato ha diritto alla presunzione di innocenza e potrà contestare gli elementi raccolti nelle sedi giudiziarie.
In presenza di un possibile residuato bellico non bisogna toccarlo o spostarlo. È necessario allontanarsi, impedire l'accesso all'area e chiamare immediatamente il 112 o le forze dell'ordine.
