Il governo ha approvato la sera del 13 ottobre un piano straordinario per i Campi Flegrei, con un fondo annunciato di un miliardo di euro distribuito in dieci anni. Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha indicato interventi sugli edifici, infrastrutture strategiche e vie di fuga per ridurre la vulnerabilità dell'area.
Per l'adeguamento antisismico delle abitazioni, il programma illustrato prevede il 70% della spesa a carico dello Stato e il 30% a carico del proprietario che presenta una richiesta formale. Musumeci ha annunciato una copertura statale del 100% quando il proprietario dichiara un reddito non superiore a 28.000 euro.
La soglia comunicata riguarda il reddito del proprietario: non è stata presentata come soglia Isee. Destinatari, documentazione e procedura effettiva devono essere verificati nel decreto e negli atti attuativi; il solo annuncio non costituisce una domanda già aperta.
Il piano affida il programma al presidente della Regione Campania in qualità di commissario straordinario. Sono previsti interventi accelerati sulle infrastrutture e incentivi alla delocalizzazione volontaria degli immobili più vulnerabili o nelle aree a maggiore rischio. L'allontanamento volontario è distinto dall'eventuale evacuazione di emergenza.
Secondo i dati esposti dal ministro, la zona di intervento comprende circa 85.000 abitanti e 15.000 edifici. La Protezione Civile mantiene monitoraggio, allertamento, pianificazione ed esercitazioni: la funzione del commissario riguarda la riduzione strutturale della vulnerabilità e la ricostruzione, senza sostituire la gestione dell'emergenza.
È annunciato anche un controllo periodico sull'attuazione, con relazioni del commissario al governo e del governo al Parlamento. Il finanziamento è pluriennale: il miliardo non viene descritto come una somma interamente spendibile nel 2026.
